Il Lecce pareggia in casa della Samb: si deciderà tutto mercoledì

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FOTO: Stefano DI BELLA

San Benedetto del Tronto (An)- Finisce in parità il match d’andata degli ottavi di finale dei play-off di Lega Pro tra Sambenedettese e Lecce. L’1-1 finale, deciso dalle reti di Mancuso e Caturano, non sarà di certo accolto bene da entrambe le compagini. I padroni di casa recriminano per il rigore fallito da Mancuso ma i giallorossi, dal canto loro, hanno sfiorato il ribaltone nel finale con Giosa, impreciso in una facile deviazione a seguito di un erroraccio di Pegorin.

Dopo un’iniziale fiammata della Sambenedettese, è il Lecce a fare la voce grossa. I giallorossi spingono e gestiscono bene il pallone nella metà campo avversaria. Al 15’ Pacilli ha una grandissima occasione per il vantaggio, ma Pegorin mantiene saldi i nervi e vince l’uno contro uno con l’ex Trapani, imbeccato alla grande da un cambio di gioco di Mancosu. Lo stesso Mancosu aveva già propiziato prima il gol annullato a Ciancio, pescato in posizione irregolare sulla sovrapposizione ad aggirare Rapisarda prima della trasformazione. Sanderra fiuta la situazione di pericolo e arretra il baricentro dei suoi.

In fase di non possesso la Samb è strettissima nelle prime due linee e le frecce laterali Mancuso e Agodirin sono i primi marcatori delle fonti di gioco del Lecce. Con il passare dei minuti i padroni di casa provano a pungere: una punizione di Vallocchia al 26’ trova il piatto “bucato” di Mori, Agodirin accende due volte il turbo sulla corsia sinistra fino ad arrivare alla bordata da fuori, scagliata ancora da Agodirin, che trova preparato Perucchini. Le iniziative innescate dal sinistro di Andrea Vallocchia, interessante 19enne di proprietà del Benevento, mettono in difficoltà la contraerea del Lecce.

Un episodio apparentemente ininfluente cambia il vento del match in conclusione di primo tempo. Caturano, nel tentativo di recuperare un pallone vagante a metà campo destinato al portiere della Samb, è colpito duramente da Mori, che chiude così per agevolare l’intervento di Radi. I padroni di casa sembrano più nervosi, Vallocchia si fa ammonire per un fallaccio su Caturano e Lepore, direttamente da calcio piazzato, sporca i guanti a Pegorin. Più pericolosa l’occasione successiva. Al 43’ Torromino aggancia in area una scodellata di Lepore e tenta di chiudere sul secondo palo con il destro, a lato.

Il secondo tempo si apre col vantaggio della Sambenedettese: Bacinovic batte a sorpresa un calcio di punizione e, invece di crossare al centro, serve Mancuso che prende bene le misure del diagonale e batte Perucchini. Neanche il tempo di esultare e il Lecce pareggia. Costa Ferreira penetra in area, Mancuso lo atterra e Caturano dal dischetto spiazza Pegorin. I toni della partita, già accesi in precedenza, accelerano il match.

La partita si muove su un ottovolante di emozioni. È l’11’ quando Perucchini nega il secondo vantaggio alla Sambenedettese. Errore sull’asse Ciancio-Torromino in fase di costruzione che premia il contropiede di Rapisarda, toccato duro da Giosa in area. La massima punizione di Mancuso però è respinta dal portiere giallorosso, sontuoso anche sul tentativo di ribattuta di Vallocchia. Il Lecce, forte dell’episodio, prova a ribaltare l’inerzia, ma una serie di calci d’angolo genera soltanto due mischie.

La girandola delle sostituzioni cambia il volto ai due attacchi: Agodirin, scarico, lascia il posto a Di Massimo e Rizzo decide di lanciare Marconi al posto di Caturano, cominciando a pensare anche al ritorno di mercoledì. Le squadre non sono più arrembanti come nella prima ora di gioco. L’imminente retour-match e la fisiologica stanchezza annebbiano un po’ idee e intensità di gioco. Mancosu, con una percussione solitaria, fa il solletico a Pegorin al 33′. Stessa storia per una punizione di Pacilli al 36′: la deviazione di nuca di Marconi termina docile a lato.

Il Lecce spreca una clamorosa palla-gol a cinque minuti dalla fine, quando Pegorin non trattiene una punizione di Lepore smanacciando goffamente su Giosa che però, a pochi passi dalla linea di porta, rimane con il pallone attaccato allo scarpino. Il portiere rossoblù ringrazia e recupera. La Samb prova a dare l’ultima sterzata alla partita nei minuti di recupero ma il Lecce chiude le finestre. Si deciderà tutto mercoledì.