Lecce-Messina: le pagelle. Gioiello Lepore

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Lecce – Senza correre mai pericoli, il Lecce rifila due reti a quella che era la miglior difesa del campionato e si conferma imbattibile tra le mure amiche in queste partite della gestione Braglia. Il 2-0 contro il Messina, aperto dalla rete di Surraco al quarto d’ora della ripresa e chiuso da Lepore alla fine, rilancia ancor di più le ambizioni di altissima classifica.

Perucchini 6: Risponde presente alla gran bordata di sinistro scagliata da Parisi, non compie errori nello svolgimento dell’ordinaria amministrazione.

Freddi 6,5: Ci mette una pezza più volte quando il Messina prova a distendersi verticalmente. Da applausi due suoi anticipi a negare il tiro al centro dell’area. Si disimpegna bene anche largo a destra nell’atipico 4-4-2 che Braglia disegna i. Fase difensiva.

Cosenza 6,5: Puntuale e roccioso nel tenere ben lontano Cocuzza dall’area leccese. Nella ripresa cambiano le caratteristiche dell’attacco messinese ma non cambia l’attenzione dell’ex Reggina.

Abruzzese 6: L’ex compagno Barraco sembra un brutto cliente ma, alla lunga, le sortite che nascono dalla fascia destra non producono pericoli.

Lepore 7: Il gol su punizione è il premio ad una stagione dove la costanza corrisponde al suo nome. Percorre chilometri su chilometri e non spreca nessun pallone. E quando poi richiama il tifo della Curva…

Papini 6: Battaglia da leone e mantiene il comando delle operazioni a centrocampo. Spreca un buon pallone tutto solo di testa.

Salvi 6.5: Il granitico recupero che ribalta l’azione in occasione del vantaggio vale quanto un assist provvidenziale. Al rientro dopo tanto tempo, mette la museruola al pericoloso Fornito e “pulisce” tanti palloni.

(24’st De Feudis 4: Espulso in nove minuti per un intervento in netto ritardo su un avversario. Il rosso poteva sembrare un po’ esagerato, ma la direzione arbitrale, orientata al cartellino facile, poteva essere d’aiuto ad evitare l’episodio.)

Legittimo 6: Partita senza infamia e senza lode per il cursore sinistro, comunque attento ad interpretare i dettami richiesti dal cangiante schieramento.

Curiale 6: Una saetta scagliata all’indirizzo della porta con una torsione da manuale poteva far venir giù il “Via del Mare”. Conferma i progressi di Agrigento, sempre più sicuro.

(45’st Diop SV)

Moscardelli 5,5: Come sempre, vuole fare tanto, anche troppo. Tanti rientri importanti nella propria metà campo ma anche un’ammonizione evitabile per una reazione nervosa. Non riesce a trovare la via del gol. 

(30’st Doumbia SV: Pochi minuti per far male.)

Surraco 6 : Il Messina gli mette le briglie, fatica a trovare il guizzo giusto anche per i compiti tattici comandatigli da Braglia. Il gol raddrizza una partita difficile, contornata dai soliti calcioni rimediati dagli avversari.

All. Braglia 6,5: Opta per il doppio mediano e vince la sfida soprattutto a centrocampo, vista la scelta che il Messina sin dall’inizio adottava per i lunghi lanci a scavalcare la mediana. L’espulsione di De Feudis non lo coglie impreparato e gli aggiustamenti apportati servono a mantenere in controllo la situazione

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