Lecce-Ischia: le pagelle. Ritorna l’asse Lopez-Doumbia

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Lecce – Un 3-0 che non ha il sapore della vittoria congeda il Lecce dal suo pubblico in un campionato che ormai rimane appeso ad un filo sottilissimo, dopo le  speranze di rimonta perse ancora una volta nei minuti finali, dopo l’insperato pari della Vigor Lamezia al “Menti” di Castellammare ovviato dall’uno-due delle Vespe per il 4-2; i tre punti sono stati raccolti anche dalle concorrenti Casertana e Matera, vittoriose contro Savoia e Melfi.

Il Lecce ha comunque fatto il suo dovere all’ultima in casa, asfaltando un’Ischia Isolaverde già proiettata ai play-out e messa all’angolo già al 45′ con il doppio vantaggio e la superiorità numerica causata dall’espulsione di Gerevini. Il mattatore del match è stato ancora Abdou Doumbia, alla prima tripletta in giallorosso, calciatore rinvigorito dai dettami tattici di Alberto Bollini.

Scuffia 6,5: L’Ischia arriva dalle sue parti pochissime volte, ma quando Millesi su punizione e Bulevardi da fuori provano a testare i  riflessi del portiere marchigiano lui risponde presente, respingendo il velenoso calcio piazzato non filtrato dalla barriera in tuffo e bloccando a terra con sicurezza il tiro del centrocampista ischitano.

Beduschi 7: Sebbene non ce ne fosse bisogno, si è confermato ancora una volta il migliore acquisto della sessione invernale di calciomercato. Chiude la strada in tutte le occasioni agli avversari e dà una sicurezza maiuscola al reparto. Visto lo sfogo di Mannini nel dopo partita, relativo alla poca confidenza con il ruolo di terzino, aver avuto a disposizione dall’inizio il lombardo avrebbe potuto aprire tantissime chances alla squadra. Una certezza sulla quale puntare data l’interpretazione perfetta del ruolo in entrambe le fasi di gioco.

(30’ st Filipe SV)

Diniz 6: Comincia la partita con una proiezione offensiva conclusa da un tiro-cross non sfruttato dai compagni offensivi. Sollecitato pochissimo dagli attaccanti isolani, passa un pomeriggio di sostanziale vacanze.

Abruzzese 6: Dopo il turno di stop semi-forzato a Martina Franca, riprende le chiavi del  reparto difensivo e affronta al meglio una partita dalla difficoltà paragonabile ad una tappa di pianura di una corsa ciclistica. 

Lopez 7,5: Una partita maiuscola degna delle sue potenzialità e della sua esperienza. Sulla sinistra il Lecce spadroneggia che è una bellezza e per lunghi tratti sembra essere ritornata l’asse infallibile con Abdou Doumbia, scorer del tris odierno.

Lepore 6,5: Occupa il ruolo di centrocampista destro ed è un imprescindibile collante tra i reparti. Da applausi un numero all’altezza della bandierina in conclusione di primo tempo. Nella ripresa la partita, non giocata con il giusto mordente, si riduce ad un tic-tac a centrocampo per mettere poi in movimento Moscardelli e Lepore inserisce il pilota automatico.

Sacilotto 6: L’assenza di Papini induce Bollini ad optare per l’ex Latina nel ruolo di play. La partita, bassa per ritmi e con l’Ischia rintanato nella propria metà campo nonostante il vantaggio, non è un duro banco di prova per il brasiliano, caparbio come sempre nel cercare il gol con due colpi di testa che finiscono sul fondo. 

Bogliacino 6: Comincia bene inaugurando il tabellino delle occasioni con un gran tiro da fuori area dopo 5’ ma via via esce dal centro della manovra, chiedendo il cambio ad inizio ripresa. Prende qualche calcione di troppo, come nell’occasione dell’espulsione di Gerevini: ciò ha limitato di molto il suo rendimento.  

(9’st Herrera 6: Non era facile smuovere le acque in una partita così “estiva”, a maggior ragione dopo il 3-0 siglato dopo due minuti dal suo ingresso. Qualche tocco interessante e poco più)

Mannini 7: Schierato nel suo ruolo, come confermato dallo stesso in uno sfogo in conferenza, rende che è una bellezza, dimostrandosi d’altra categoria rispetto alla Lega Pro. Sulla fascia destra mette in crisi Bruno, sfiora il gol trovando le gambe di Giordano e scodella tanti palloni al centro dell’area.  

Moscardelli 6,5: Si aspettava di bagnare il rientro con un gol ma prima una mira non perfetta e poi il palo gli nega la gioia del gol dopo le  quattro settimane di stop. Fa reparto da solo che è una bellezza, gestendo doppie e triple marcatura senza particolari problemi. Sfiora la rete d’autore con una volèe fantastica in conclusione di primo tempo e cerca spasmodicamente la segnatura in una ripresa dai ritmi bassissimi. Il suo dispiacere dopo la rete fallita è l’icona simboleggia in modo lampante lo stile di un professionista coi fiocchi che a Lecce ha dato anima e corpo per la causa.

Doumbia 8: Tripletta e pallone a casa nel ritorno sulla fascia sinistra d’attacco. Da rapace d’area il primo gol, un tocco fortunoso il secondo, un colpo da biliardo con difesa rivedibile la rete dell’hat-trick. Deve molto della sua metamorfosi stagionale ad Alberto Bollini, guida del franco-maliano autore di 5 gol in 3 partite.

(19’ st Miccoli 6: La partita del probabile addio dal suo Lecce descrive la sua parabola tristemente calante. Qualche invito perfetto per Moscardelli e Lepore non può ovviare alla frequente assenza del capitano leccese dalle manovre offensive di gioco. Il rientro negli spogliatoi a testa bassa dopo il fischio finale è l’immagine mesta del suo campionato)

All. Bollini 7: Una riuscita vincente di questo campionato sembra sempre più un’utopia, ma in una giornata così poco entusiasmante, nonostante la vittoria, vanno resi comunque i meriti all’allenatore mantovano, bravo nell’impartire ai suoi ragazzi la giusta tensione e la giusta ricetta per avere ragione dell’avversario. Una squadra corta, agguerrita su ogni pallone, ha dominato il match dal 1’ al 94’ senza esitare quasi mai.

Gli avversari: Ischia Isolaverde

Giordano 6
Finizio 5
Sirignano 5,5
Impagliazzo 5
Bruno 4,5
Alvino 5
(36’ st Bacio Terracino SV)
Gerevini 4
Bulevardi 5,5
Millesi 5
Infantino 5
(1’ st Verachi 5)
Ciotola 5
(31’ pt Schetter 4,5)
All. Maurizi 5,5

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