Disastro Lecce: due punti buttati al vento

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Lecce – Il Lecce regala un punto al Catanzaro un punto nel match con cui avrebbe potuto avvicinarsi alle squadre che lo precedono in classifica.

Lerda conferma il 4-3-3 visto una settimana fa contro l’Aversa Normanna, D’Urso risponde schierando un 3-5-2 con Scuffia; Ricci, Rigione, Ferraro; Daffara, Maiorano, Vacca, Pacciardi, Di Chiara; Maiorano e Kamarà.

Il Catanzaro fa capire fin da subito di essere venuto a Lecce per  dare una svolta alla stagione dopo l’esonero di Moriero e, passato qualche minuto di smarrimento, anche i giallorossi iniziano a farsi vedere in avanti. soprattutto sfruttando la fascia destra.

 

I primi venti minuti passano con le due squadre che si affrontano a viso aperto senza tuttavia impensierire i due portieri. La prima conclusione in porta della partita, al ventunesimo, regala il vantaggio al Lecce: Mannini crossa dalla sinistra per Doumbia che, da posizione defilata, lascia partire un destro a botta sicura che batte Scuffia sul secondo palo.

Il Catanzaro prova a reagire e, al ventisettesimo, va vicino al pareggio quando Pacciardi prova la conclusione che viene ribattuta dalla difesa. Il pallone finisce sul piede di Di Chiara che non inquadra lo specchio della porta.

Dopo il vantaggio, a fare la partita è il Lecce che sfrutta perlopiù la fascia sinistra con un sontuoso Mannini. Al quarantaduesimo il Catanzaro prova a conquistare un calcio di rigore con Maiorano, ammonito per simulazione e, sul capovolgimento di fronte, i padroni di casa trovano il raddoppio con un gran tiro dai trenta metri di Doumbia che di esterno centra il sette e firma la doppietta personale.

Il secondo tempo inizia con le stesse formazioni del primo e anche il leitmotiv è lo stesso.

Dopo dieci minuti D’Urso si gioca la carta Ilari al posto di Pacciardi ma il Lecce è bravo a chiudere gli spazi in occasione di tutti i tentativi offensivi dei calabresi. Poco più tardi anche Lerda effettua il primo cambio facendo entrare Carrozza al posto di Doumbia protagonista di un’ottima prestazione ma stanco.

Passato il quarto d’ora, il Catanzaro inizia a farsi vedere con maggior continuità nella metà campo avversaria e, al ventitreesimo, accorcia le distanze con Ilari che, servito da Fofana, batte di testa Caglioni.

I Calabresi ci credono e Lerda prova a dare maggior freschezza alla linea mediana inserendo Papini (al ritorno dall’infortunio) al posto di Filipe Gomes.

Il Catanzaro non vuole saperne di mollare e il Lecce soffre visibilmente il maggior cinismo avversario anche dopo l’ingresso di Vinetot al posto di Della Rocca.

Al primo dei quattro minuti di recupero assegnati, la voglia di non perdere del Catanzaro viene premiata: Ilari serve Maiorano al limite dell’area di rigore che con un destro firma il pareggio finale con l’aiuto dei due pali. 

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