I Bowa al New Sounds Music Contest: la musica acustica incontra l’elettronica

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Novoli (Le) – Stanno quasi per volgere al termine le fasi di selezione del New Sounds Music Contest, organizzato e promosso dalla TFKL Records, che si svolge ogni domenica da ormai cinque settimane sullo storico palco dell’Area 51 di Novoli (Le). Gli Ananda Day e la loro energia country hanno conquistato un posto nella rosa dei finalisti nel corso della quarta serata di selezione. Domenica 1 marzo si terrà la quinta e ultima, che vedrà come al solito avvicendarsi sul palco tre band. Noi di Paisemiu.com abbiamo incontrato la prima, i Bowa, un duo originalissimo composto da Boen e Mowa, due ragazzi con studi musicali diametralmente opposti, ma che hanno cercato un punto di incontro con risultati sorprendenti. Queste le loro storie e le impressioni prima dell’esibizione di domenica.

Come e quando nasce il vostro gruppo? Tracciate una breve storia del vostro percorso musicale

M.: Questo progetto nasce nel settembre del 2012, esattamente al Salento Fun Park di Mesagne, nell’ambito di una delle serate organizzate da questa associazione molto attiva nel territorio. Quella sera io (Mowa) e Boen ci fermammo a parlare un po’ e subito notammo che, musicalmente parlando, avevamo molte affinità. Volevamo creare qualcosa di nuovo, fondere due dimensioni apparentemente antitetiche, come la musica acustica e quella elettronica. Io infatti suono la batteria e Boen invece tutto il resto, ovvero tastiere, synth, effetti, scratch.

B: “Sinceramente non è stato affatto semplice collaborare, soprattutto il primo periodo, dal momento che viaggiavamo su binari diametralmente opposti, ma sapevamo che prima o poi ci saremmo incontrati ed è ciò che è successo. Forse questo è stato possibile perché abbiamo colto qualsiasi stimolo musicale che ci veniva offerto dall’esterno. Non abbiamo fatto altro che chiuderci in studio giorno e notte a suonare, comporre, discutere. Nel 2014, grazie al Salento Fun Park, è uscito il nostro primo album “Mayday” realizzato in collaborazione con Onaf, un rapper mesagnese classe ’92, ed ovviamente nostro caro amico. A marzo 2015 invece pubblicheremo il nostro primo lavoro da “solisti” che prende il nome di “Unconscious Deal”, ma questa è un’altra storia.

LOGO BOWA copiaDa dove deriva il nome del gruppo?

M: Bowa è la fusione dei nostri nickname ovvero Boen e Mowa (non molto originale come cosa, ma suonava bene). Il nome lo abbiamo scelto insieme.

Quali brani presenterete sul palco dell’Area 51?

B: Il primo marzo presenteremo 7 brani che fanno parte dell’album “Unconscious Deal”, che uscirà a breve. I brani li abbiamo scritti insieme in sala prove, provando e testando tantissime idee. In realtà per questo nuovo album avevamo qualcosa come 40 bozze, poi ne abbiamo selezionate 16. Vogliamo trasmettere emozioni, un viaggio inconscio dentro sé stessi. Infatti sia l’album che il live seguono questo tipo di concept.

Qual è il palcoscenico più bello dove avete suonato finora? Qual è quello su cui sperate di suonare prima o poi?

M: Un bel ricordo è stato aprire il live di Salmo con la band, al Livello 11/8 di Trepuzzi (Le). Speriamo di poter suonare all’Alcatraz di Milano un giorno, o alla Royal Albert Hall di Londra, ma forse stiamo fantasticando troppo.

Quali sono i vostri gusti musicali? Cosa vi piace ascoltare?

M: Io personalmente sono cresciuto con il reggae, i miei mi accompagnavano alle elementari con le cassette di Bob Marley, Peter Tosh, poi ho avuto la “fase” rock, e da un po’ di anni studio jazz, cercando di fondere queste conoscenze con la musica elettronica. Ascolto con piacere i lavori di Mark Guiliana, Eric Harland, Jojo Mayer ma anche la cosiddetta “vecchia scuola” come Miles Davis, Art Blakey, Tony Wiliams, Coltrane. Mi piace molto la musica elettronica appunto come Shlohmo, Flying Lotus, XX, Aphex Twin, Justice. In genere ascolto tutto ciò che mi piace, non ho un genere preferito, ma forse i generi musicali non esistono.

B: L’hip hop e il reggae sono i miei genitori, dal genere musicale, ai loro principi e valori. La musica la amo per quella che è, non sono mai stato un esaltato del “genere” ,ma ho abbracciato e accolto ogni tipo di forma, genere, espressione, colore e suono, da una batteria improvvisata con dei bicchieri e un piatto a cena, ad un opera lirica in teatro. Credo fermamente nel buon gusto. Per citare qualche artista (e relativo genere), che mi ha cambiato la vita in breve (ma molto in breve) direi: Bob Marley, Alpha Blondy, Sud Sound System, 99 posse, Boom da bash, Public Enemy, Beastie Boys, Cypress Hill, Neffa e moltissimi altri. Amo i 180bpm, la dubstep, gli esperimenti e l’innovazione.

Come vi vedete da qui a dieci anni?

M: Speriamo di poter continuare a suonare, vivere di musica e per la musica. Intanto lavoriamo sodo, che poi se sono rose.

B: Sicuramente con accenni di barba bianca

Salutateci con un vostro motto, una frase che vi caratterizza!

B: Non abbiamo “motti”

Contest Area 51

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