La persona e Dio

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L’uomo crede in Dio e Dio crede in lui. Si arriva a Dio attraverso se stessi, i propri bisogni, i propri ideali. Alla base di tutto c’è, fra i cristiani, un grande desiderio di conoscerLo e di appartenergLi.

L’amore per il Creatore è gratuito, incondizionato, infatti non esiste vero amore dettato da interessi materiali. Dio rappresenta tutto ciò che è compreso dalla A alla Z con un contorno di ottimismo irresistibile.

Chi lo sa che cosa è veramente importante nella propria religione? E a quale posto la mettiamo nella scala di valori? Saperlo potrebbe alleggerirci l’esistenza e indicarci la direzione che vogliamo intraprendere per realizzare i nostri progetti di vita. Viene spontaneo chiedersi se professare una religione facilita le cose o le rende più complicate, quesiti che cercano una risposta profonda e quindi attendibile.

Tuttavia è difficile capire Dio, ma nell’amarlo Lo si conosce. L’amore ci rende Dio vero compagno di ogni giorno. Dalla voglia di Dio nasce l’audacia. Nessuno riuscirà a dimostrare la Sua esistenza perché questa non va dimostrata ma percepita. Con il cervello riusciamo a ad intuirLo ma il cuore ci permette di sentirLo. Abbiamo avuto in dotazione una grande anima e una piccola mente, proprio perché Egli preferisce, immaginiamo, essere sentito più che capito. La Sua magnitudine è la Sua indecifrabilità.