«Udite, udite, o rustici; attenti non fiatate»: Musica e Medicina a Lecce

1
133

In principio fu Apollo, dio di molte arti tra le quali la musica e la medicina tanto che la stessa iconografia lo rappresenta sia nella versione citaredica ove si accompagna il canto con la cetra che nel modello efebico nudo, munito, in particolare, di arco. Egli, stando alle parole di Luciano, «pretende di saper tutto, tirar d’arco, suonare la cetra, fare il medico e l’indovino…».

Se nel Medioevo è visto anche il dio salvatore (medicus), a partire dal Rinascimento è rappresentato in qualità di musico come testimoniato anche nella trattatistica accanto ad altri miti come quelli di Orfeo, Dioniso, ecc.

Accantonando il mito e soffermandoci sulla musica è ormai accertato e dimostrato scientificamente che la percezione dei suoni influisca sul nostro battito cardiaco e sulla pressione sanguigna oltre a modificare l’attività elettrica del nostro cervello. Inoltre la musica, agendo come catarsi, agisce sulle nostre emozioni tanto da condizionare i nostri comportamenti. Ecco allora che il tema della musica intesa come cura dei mali dell’uomo, già presente nell’antica Grecia, ritorna ancora oggi grazie alla musicoterapia ma anche attraverso una serie di riflessioni che chiamano in causa: la medicina e la musica, la filosofia, la teologia, la religione, la magia, la fisica e altre discipline. Se già in Pitagora troviamo contributi sul piano psicagogico basterebbe ricordare Marsilio Ficino per il suo avvicinarsi a quel rapporto triadico tra musica, medicina e teologia ove l’importanza della musica è nello spirito, diversamente dalla medicina per il corpo e la teologia per l’anima. Inoltre è lo stesso filosofo e umanista a chiarire l’agire del suono (prodotto da strumenti e/o voci) sullo spirito dell’ascoltatore, divenendo suo tramite per approdare al corpo e all’anima. La distinzione di Ficino tra musica dell’anima e musica dell’orecchio, richiamando Platone, Pitagora e altri filosofi, rimanda agli intervalli musicali paragonando le consonanze perfette di 3a, 5a e 8a alle Tre Grazie.

Insomma il binomio musica-medicina è talmente affascinante e complesso che bisogna stare attenti a non cadere nel tranello, come accade a Nemorino che crede ai poteri dell’elisir che scaccia ogni male, fidandosi dell’imbonitore dott. Dulcamara (Donizetti, L’Elisir d’amore). Occorre affidarsi sempre alla scienza e a professionisti preparati.

Il fascino dei ‘poteri della musica’ è scandagliato anche dalla psicologia indagando sui cosiddetti processi mentali sull’ascoltatore e sui musicisti. Infatti un attento studioso come John A. Sloboda nel 1985 pubblica The Musical Mind. The Cognitive Psycology of Music. Inoltre gli studi a carattere interdisciplinare possono essere immaginati come validi exempla di risorse e contributi che la musica sa offrire in tema di equilibrio psico-fisico.

Si pensi che non di rado è proprio la musica ad influenzare lo stato di salute del musicista rimandando così, per esempio, alla sordità di Beethoven o alla capacità di trascrivere una partitura a nove voci e a doppio coro come il Miserere di Gregorio Allegri da parte di Mozart, pur avendola ascoltata una sola volta.

Ecco allora che l’interessante iniziativa MUSICA E MEDICINA LECCE CLASSICA FESTIVAL Giornate di prevenzione dell’udito merita un’attenzione particolare per gli eventi di venerdì 25 e sabato 26 prossimi come da programma:

25 novembre: ore 9:00 screening e visite mediche gratuite, dalla valutazione alla cura e prevenzione fino alle 13:00, a cura dell’equipe medica dell’U.O.C. di Otorinolaringoiatria del P.O. Vito Fazzi di Lecce.

26 novembre: ore 10:00 apertura mostra personale di pittura di ELISABETTA DE MARIA

Alle ore 18:00 l’attenzione si sposta su un capolavoro di Ravel: Concerto pour la main gauche en ré majeur, nell’insolita versione per due pianoforti e percussioni, nell’interpretazione dei pianisti ATTILIO PUGLIELLI e ANDREA CARBONARA accompagnati dall’Ensemble “Tito Schipa Percussion Academy” costituito da: FULVIO PANICO, GABRIELE LEO, GIULIO D’ORAZIO, SIMONE APRILE, GIULIO CARROZZINI e PIERDAVIDE GUADALUPI. L’appuntamento è molto ghiotto sia perché trattasi di una prima assoluta con questo organico che per le caratteristiche del concerto.

Commissionato a Ravel dal pianista austriaco Paul Wittgenstein, rimasto mutilato del braccio destro durante la prima guerra mondiale, fu egli stesso ad eseguirlo per la prima volta a Vienna nel 1931 ed ancora oggi dimostra quanto gli effetti, le emozioni e la bellezza delle vibrazioni sonore travalichino ogni tipo di ‘male’ dell’uomo.

A chiudere la serata vi saranno alcuni interventi di medici, dirigenti e un referente FIADDA, tutti dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce:

ANTONIO PALUMBO, FERRUCCIO MADARO, GIUSEPPE PORRO, SAVERIO DELLA TOMMASA e con ANTONELLA VASQUEZ (Ospedale di Maglie) nel ruolo di moderatore.

In sostanza si tratta di un incontro dialogico tra medici e pubblico dal tema «La prevenzione della sordità da rumore in età pediatrica e nell’adulto» richiamando ancora una volta l’importanza della prevenzione.

Tutti gli eventi sono ad INGRESSO LIBERO.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web www.musicaemedicina.it sulla pagina Instagram musicaemedicina sulla pagina facebook Musica e Medicina Lecce.

Copyright © È vietata la riproduzione anche parziale

Compositore, Direttore d’Orchestra, Flautista e Musicologo. Curioso verso ogni forma di sapere coltiva l’interesse per l’arte, la letteratura e il teatro, collaborando con alcune riviste e testate giornalistiche. Docente presso il Conservatorio di Perugia, membro della SIdM (Società Italiana di Musicologia), socio dell’Accademia Petrarca di Arezzo, dal 2015 ricopre l’incarico di Direttore artistico dell’Audioteca Poggiana dell’Accademia Valdarnese del Poggio (Montevarchi-Arezzo).

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Per favore scrivi un commento valido!
Inserisci il tuo nome qui

Convalida il tuo commento... *

CONDIVIDI
Previous articleNessuno aiuta più una povera Maddalena
Next articleRiflessi nell’anima – Domenica, 27 novembre 2022, 1^ di Avvento [VIDEO]