“Surbo non è Mogadiscio”. Parola di Martina Gentile

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Martina Gentile copiaSurbo (Le) – “Ieri, per una serie di circostanze fortuite, mi sono ritrovata sola contro tutti in Consiglio Comunale. Sola soprattutto contro gli improperi dell’assessore Vincenti, nell’arena dell’aula consiliare. Perché per lui è inaccettabile che io parli, perché mettere in luce i guasti di questa amministrazione equivale a gettare discredito sulla città, che io rappresenterei come fosse Mogadiscio. Tant’è che nella sua personale lezione di educazione civica afferma di aver subito due ‘assalti’ in casa e di non aver mai denunciato per salvaguardare l’immagine del paese, mentre io, cittadina di Mogadiscio, non ho esitato a chiamare la stampa in occasione dei ripetuti atti vandalici ai danni del Palazzetto dello Sport …”.

Non è un pensiero qualsiasi, attinto da chissà quale bacheca di Facebook, ma è “il post” che, al termine del Consiglio Comunale tenutosi a Surbo lo scorso 18 febbraio, Martina Gentile, consigliera comunale del gruppo La Svolta, ha deciso di pubblicare sul suo profilo, non per sfogarsi ma per partecipare ai suoi concittadini una situazione che, a parer suo, è divenuta ormai insostenibile.

E così, in occasione della discussione del DUP (Documento Unico Programmazione), la Gentile non esita a sollevare una serie di questioni – puntualmente avversate dalla maggioranza guidata dal sindaco Fabio Vincenti – che spaziano dall’idea di legalità (che è sempre un valore legato alla cultura di un popolo) a quello sulla sicurezza (nei progetti a breve termine ci sarebbe la costruzione della nuova caserma dei Carabinieri: tale soluzione non rappresenterebbe, a detta della consigliera, una misura sufficiente per garantire adeguate politiche di prevenzione e sicurezza per la cittadinanza; “senza adeguate campagne di sensibilizzazione sulla trasparenza e sul rispetto della legalità ogni sforzo rischia di essere vanificato”).

Ma i rilievi sono anche per le plance pubblicitarie dislocate su tutto il territorio comunale: “Quali sono gli intendimenti? – domanda Martina Gentile -Per chi si pone in una condizione di inadempienza ed evade pedissequamente, che cosa si pensa di fare? Per le plance abusive, spesso anche pericolanti, oltre che indecorose, non si vuole pensare a metodi efficaci come l’abbattimento?”.

E ancora, parla di lavori pubblici ed opere incompiute (da Piazza Unità Europea a Piazza Aldo Moro, dal Palazzetto dello Sport, a Casa Pico …) senza tralasciare servizi sociali, cultura e istruzione, perché, sostiene Gentile, “penso che cultura non significhi solo Presepe e Carnevale. Dobbiamo avere l’ambizione di fare di più. Anche per questa ragione mi assumo l’impegno, come già fatto tempo addietro, senza però poi riscontrare il reale interesse dell’Amministrazione, di promuovere l’istituzione di un parco culturale nell’area di D’Aurio, che possa essere legato anche alla tradizionale Festa della Madonna di Loreto che, senza la necessaria attenzione da parte delle istituzioni, sarà condannata a diventare una ricorrenza non in grado di essere attrattiva e credo che Surbo non lo meriti”.

Poi ci sono le attività produttive: “La condizione dell’area mercatale è inaccettabile. Nulla è stato fatto in questi anni, a dispetto delle interrogazioni presentate, per migliorare l’area e valorizzare le attività di commercio presenti”. Propone perciò “di istituire una consulta che raccolga i fabbisogni degli operatori economici della città, per dare una visione d’insieme e implementare i servizi nell’area commerciale e nella zona artigianale di Surbo: sarebbe un modo per coinvolgere direttamente gli operatori e armonizzare lo spazio in funzione di una maggiore vivibilità”.

Interrogativi, quelli della consigliera di opposizione che, si spera, trovino presto una risposta adeguata e, ove possibile, un riscontro positivo.