Squinzano, prima candelina per la giunta Miccoli: promossa o rimandata ?

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Copertina ArticoloSquinzano – (Le)  L’amministrazione Miccoli  a  Squinzano ha portato a compimento in questi giorni il primo anno di mandato. Tempo di bilanci, dunque, come si confà ad ogni compleanno amministrativo.

Abbiamo ascoltato la voce della maggioranza, rappresentata dall’assessore al bilancio dr. Claudio Taurino, e quella di parte dell’opposizione, rappresentata dalla consigliera Mimina  Maniglio del circolo PD; ringraziamo ambedue  per la loro disponibilità a raccontarci questo primo anno che li ha visti agire ovviamente su campi diametralmente opposti.

Quello appena trascorso – ci dicel’assessore Taurino – è stato un anno di rodaggio e di assestamento; le cose da fare restano ancora tante. Abbiamo cercato di risanare il bilancio, la cui situazione era sicuramente meno grave di quanto da noi preventivato. Abbiamo ravvisato la necessità di cambiare il passo del modus operandi amministrativo, pianificando la nostra azione, evitando di operare in maniera occasionale. Per fare ciò è stato necessario  garantire all’ente non più entrate straordinarie, come ad esempio l’accesso ai mutui, strada ormai impercorribile avendo superato la soglia consentita, ma creando invece una serie di entrate ordinarie che passano purtroppo anche da un aumento momentaneo della pressione fiscale dovuto allo sforamento del famigerato patto di stabilità. Il nostro Comune ha le aliquote di tassazione, parliamo di TASI E TARSU, al massimo ma posso sin da ora rassicurare i cittadini che scenderanno nel corso di questo nostro mandato. Con la TASI abbiamo spostato sulle seconde case l’aliquota allo 0,8 per mille, con una detrazione di 75,00 € sulle abitazioni con rendita catastale fino a 500,00 €. Questa impostazione della tassa fa sì che l’incremento vada ad incidere sui redditi più alti, privilegiando quelli bassi; paradossalmente il Comune avrebbe incassato di più con un’aliquota al 2 per mille unica per tutti gli immobili. Abbiamo introdotto due fondi di solidarietà che andremo a finanziare all’interno del bilancio con le entrate tributarie e che saranno a vantaggio delle famiglie meno abbienti, delle imprese penalizzate dai morsi della crisi. Sin dal primo momento abbiamo anche pensato, facendo i conti con le esigue risorse di cassa, al decoro urbano sia di Squinzano sia di Casalabate; abbiamo creato eventi che hanno rivitalizzato il paese durante le festività natalizie, con sacrificio abbiamo fatto sì che l’aria della festa fosse tangibile attraverso le luminarie, il presepe vivente; poi abbiamo cominciato a recuperare gli spazi aperti destinati alle attività ludiche dei ragazzi. Sembra un paradosso, ma tutte le entrate derivanti dalla pressione fiscale saranno canalizzate a ridurre quest’ultima; in questo anno appena trascorso, abbiamo cercato di razionalizzare le spese ad esempio con l’uso più ragionato dei vari plessi scolastici, che non saranno chiusi, a patto che ciò non venga imposto dalle contingenze, ma comunque sempre con un occhio attento alle esigenze delle famiglie.
L’Assetto viario cittadino, uno dei nodi caldi di questa amministrazione, è stato purtroppo affrontato sommariamente; anche lì, con un rifacimento mirato, le spese che andremo a sostenere incideranno sulla diminuzione dei danni subiti dai veicoli, con conseguente diminuzione delle citazioni contro il Comune. 
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Per Casalabate abbiamo iniziato a lavorare sul piano delle coste; stiamo mettendo mano al nuovo P.U.G. che sarà il punto di partenza per la ripresa dell’edilizia, vero volano della nostra economia territoriale. Abbiamo iniziato un processo radicale di rinnovamento della macchina amministrativa, attraverso l’informatizzazione dei servizi al cittadino, avendo come obiettivo lo scopo di mettere ognuno in grado di poter dialogare via web con gli uffici comunali. Per quanto riguarda il turismo abbiamo avviato un processo irreversibile di destagionalizzazione attraverso gli scambi culturali e di esperienze con gruppi provenienti da ogni parte d’Europa ed oltreoceano; abbiamo infatti avuto studenti presenti qui per uno stage provenienti dall’università di Fresno in California; a giorni partirà nella sede del museo dell’olio e del vino, opportunamente approntata, la wine scholl. Il rilancio della nostra economia, oltre che dalle arti tipicamente locali, passa anche attraverso il turismo, non quello canonico, ma quello che prevede una proposta mediata e mirata di relazioni e scambi con tutto il mondo, con la finalità di aiutare a vedere quei piccoli puntini sulla carta geografica che sono Squinzano ed i Comuni vicini. In ultimo vorrei citare l’istituzione del tanto vituperato Citybus, che è un punto di non ritorno sia per i benefici che sta già apportando – vedasi l’istituzione delle corse estive per Casalabate –  sia al cambio di mentalità che porterà alla fine ad usare sempre meno l’automobile per gli spostamenti all’interno del tessuto urbano”.

La Consigliera Minina Maniglio, da noi interpellata, ha espresso un giudizio lapidario e negativo sull’operato dell’amministrazione: “La Giunta Miccoli, non ha espresso ancora un progetto ed una prospettiva di come ci vuole consegnare la città tra quattro anni; si muove sulle emergenze, tentando di rattoppare, senza risolvere alla base i problemi della nostra città. Dal punto di vista fiscale ha partorito un aumento della tassazione: TARES 2013 = +30% TARSU 2012 (scelta politica, non obbligata), istituzione della TASI (non era un obbligo, ma una facoltà dei comuni prevederla) e ancora si sta preparando la TARI. Sta via via diventando prassi consolidata  procedere senza prima preparare gli atti. Mi spiego: i lavori sul lungomare che stanno facendo in questi giorni sono ‘abusivi’, non c’è alcun atto propedeutico. Per non parlare della pessima transazione area ex cinema Vallone; ancor prima le modalità dell’ istituzione del servizio VAT, della rigenerazione degli spazi verdi pubblici, che diventano sempre meno pubblici. Ed inoltre, ancora non si intravede la rimodulazione degli estimi catastali su Casalabate, né si pensa di ammortizzarli prevedendo aliquote più basse. Le ingenti somme incassate dalla tassazione non vengono reinvestite per il bene comune, ma ad oggi sono nei rivoli del clientelismo; sarebbe interessante vedere le imprese che in anno hanno lavorato con l’amministrazione.

Ad un anno di distanza non si è riusciti, pure avendo tempo e numeri, a pensare un nuovo piano commerciale per Squinzano e Casalabate. È stato istituito un servizio di citybus,  ma ancora non siamo riusciti ad avere i ‘numeri’  che giustifichino l’utilità del servizio. Noi intanto aspettiamo di vedere il bilancio di previsione 2014-2015 per capire che futuro si immagina per la nostra città; aspettiamo di vedere la prevista revisione del PUG,  per capire che sviluppo si vuole per la nostra città, se si punterà sulla rigenerazione dell’esistente o si pensa ad ulteriore consumo di suolo”.

Abbiamo ascoltato due voci importanti all’interno dell’assise comunale cittadina; i giudizi, naturalmente, diametralmente opposti sull’operato di chi governa il paese, potrebbero sembrare quasi scontati.

A ragion veduta, Paisemiu.com chiede agli squinzanesi, fruitori ultimi di  servizi e disservizi, di esprimersi attraverso il nostro sondaggio sull’operato dell’amministrazione che li ha governati in questo primo anno e si propone di farlo anche per i prossimi quattro, fino alla naturale scadenza del mandato elettorale.

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