Novoli, la revoca delle deleghe all’assessore Spedicato spiegate in un manifesto a firma dell’Amministrazione Comunale

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Novoli (Le) – Nelle scorse settimane, a firma dell’ex assessore Sabrina Spedicato, oggi a capo del gruppo consiliare “Esserci per Novoli” – formalizzato in compresenza con l’attuale presidente del Consiglio Comunale Simona Rizzo -, è stato distribuito e reso pubblico un manifesto che accuserebbe, a suo modo, l’attuale amministrazione comunale De Luca, di non aver aderito alla “pace fiscale” e di vessare i cittadini novolesi con ingiunzioni di pagamento errate e/o ingiustificate.

Parimenti, la maggioranza a Palazzo di Città in piazza Aldo Moro, in un manifesto pubblico a firma di tutti i consiglieri facenti capo ai gruppi “Insieme per Novoli” e “Prima Novoli”, ha spiegato puntualmente le ragioni delle ultime determinazioni a firma del Sindaco Marco De Luca, a cominciare proprio dal ritiro delle deleghe assessorili e conseguente riduzione allo stato di Consigliera Comunale della Spedicato.

Le decisioni assunte sono frutto, innanzitutto, di una mancanza di fiducia del Sindaco verso l’ex assessore unito ad una riflessione unanime da parte di tutti i consiglieri di maggioranza, in considerazione della “totale mancanza di spirito di gruppo di Sabrina Spedicato”, oltre ad una condotta contraddittoria, a tratti superficiale, mirante probabilmente ad una visione personalistica che ha indotto l’Amministrazione a prendere le debite distanze.

“Va precisato – si legge nel manifesto – che, per circa tre anni, la Spedicato è stata assessore ai tributi ed al bilancio creando notevoli problemi: le problematiche dalla stessa denunciate sono pura falsità e gli accertamenti del 2018 che ha sventolato, per meri slogan elettorali, sono un vero e proprio boomerang perché si riferiscono proprio ad un lasso temporale in cui lei, come assessore, avrebbe dovuto lavorare e vigilare, cosa che non ha fatto! La verità è che, chiusa nel proprio “io”, e non riuscendo a fare un’attenta programmazione oculata del bilancio, non è riuscita a portare in Consiglio Comunale una proposta reale e fattiva che potesse consentire una soluzione favorevole al cittadino, con riferimento alle cartelle esattoriali.

Pur consapevole di ciò, scappando a gambe levate dalle proprie responsabilità, ha preferito pavidamente votare contro una delibera del proprio stesso assessorato (cose mai viste nella storia d’Italia!), ricostruendo una realtà non veritiera e che avrebbe creato un buco alle casse comunali di circa duecentomila euro (ci riferiamo proprio alla delibera della rottamazione delle cartelle esattoriali periodo 2001/2015)”.

All’ex assessore, inoltre, sono da addebitare – si legge nel testo a firma dei consiglieri di maggioranza – una serie di scelte frutto di incompetenza che, se procrastinate nel tempo, avrebbero cagionato danni e costi alle casse comunali.

Eppure, “prima di abbandonare con rancore il gruppo politico con cui è stata ha sempre votato e sostenuto i riconoscimenti di debiti fuori bilancio anche di migliaia di euro in più!”.

Poi la chiosa: “Gli atteggiamenti arroganti e saccenti, irrispettosi e ricchi di ricostruzioni non veritiere, sviluppatisi in modo sempre più evidente in vista di una propria ambita candidatura da ‘prima donna’, mirano esclusivamente a puntare il dito contro questa amministrazione, mediante slogan elettorali, al fine di soddisfare le volontà di nuove alleanze politiche che puntano a far crollare Novoli nel baratro.

È bene ricordare che la volontà di lavorare per la comunità non passa né da compensi assessorili, né da nomine da sfoggiare impropriamente dinanzi ai vari politici”.