Copertino quiescente…

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Copertino (Le) – Tutto appare tranquillo a Copertino, l’autunno scorre dipanandosi lento in maniera cheta e, a tratti, quiescente: una comunità in sospensione, insomma, che vive uno strano incanto. Eppure, sottotraccia, la politica è in pieno fermento e vive briosa la preparazione alla prossima competizione elettorale. Una sfida da molti attesa con ansia, per voltare pagina. L’attuale amministrazione lascia, infatti, un’eredità pesante: molte le questioni sospese, ancor di più quelle irrisolte ed ingarbugliate e di difficile se non dolorosa soluzione. Insomma, un Comune che, per molti aspetti, si pone al centro del disagio sociale, accentuato questo da questioni importanti di integrazione economica e culturale, dato l’alto tasso di immigrati presenti nel paese.

Copertino è una comunità che ha bisogno di ritrovare un orientamento e una governance, che sappiano ridare nuova vita o rimettere ordine; che riescano ad ammortizzare gli effetti negati della corsa allo scranno, quale indicatore di successo politico e sociale, riuscendo a modulare gli interessi personalistici con quelli della popolazione. Al momento, la “matassa” sembra ingarbugliata, e ci vorrà del tempo, prima che si intravedano posizioni chiare. I processi politici, d’altro canto, in presenza di una riqualificazione del quadro generale incedere, si muovono molto lentamente.

Poche le voci che in sulla questione si esprimono in maniera significativa o che diano un’indicazione sul clima del backstage. Tra queste, di particolare interesse ci pare quella di Luca Rizzo, presidente di Valore Assoluto, un’associazione politico-culturale copertinese, sorta pochi mesi fa, ma che ha all’attivo già alcune iniziative di tutto rilievo. Al riguardo, Rizzo, circa il candidato sindaco, afferma che: “Bisogna intercettare una persona esperta e matura, bilanciante, che sappia rimettere in sesto il Comune, affinché questo riguadagni la posizione centrale nella vita del cittadino, che gli dia la voglia di lavorare e ritornare a crescere tutti assieme. Copertino ha bisogno di un punto di riferimento che rassicuri e sappia dare la giusta dignità alla nostra comunità. Un candidato capace di mediare il processo di subordinazione ad altri comuni e a certi politici, che ne hanno strumentalizzato la sua esistenza. Sicuramente, basta con i letterati e i parlatori professionisti. La cultura è sicuramente una questione molto importante, ma solo nell’ipotesi in cui si risolve in fatti concreti e di utilità generale, in benessere collettivo. Al di là di questo contesto siamo nel puor parler, nel passatempo erudito.”

Certamente, i tempi stanno cambiando e la politica deve saper ritrovare il suo ruolo trainante nella collettività e non solo strizzare l’occhio a certi potentati. Una ventata di rinnovamento, che sta attraversando tutta l’Italia e che è giunta, insomma, anche a Copertino, nel profondo Sud. In tale direzione, la politica, di qualsiasi versante si tratti, deve rivestirsi di nuovi atteggiamenti, nuove prassi, nuovi contenuti e, soprattutto ritornare ad essere la voce del popolo.