A Copertino è marasma prima della bagarre elettorale

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Copertino (Le) – Un paese in pieno fermento prelettorale. Molti sono i salotti, le piazze e i ristoranti che stanno assistendo ai tentativi di accordi per formare delle coalizioni. Al momento, si ha la traccia di tre grosse aggregazioni, le cui caratteristiche sono una vera novità. Sono tutti gruppi fortemente eterogenei non solo sotto il profilo politico, ma anche sociale ed economico. I partiti pare che abbiano perso tutto il loro potere contrattuale e assistono impotenti ad una poderosa diaspora. E’ facilmente prevedibile che a Copertino, nelle prossime elezioni, quelle del 2019, le liste civiche saranno protagoniste indiscusse. Liste dove non si distinguerà più le tradizionali partizioni della politica: sinistra, destra e centro.

Nei vari gruppi, infatti, convivono anime di destra e sinistra, moderati e rivoluzionari, populisti e partitocratrici. Siamo al marasma della politica, all’anno zero per Copertino. Come queste peculiarità incideranno sull’elettore è sconosciuto, ma di certo il cittadino, prima o poi, svilupperà un suo giudizio di massima, che sarà determinante per gli esiti del confronto elettorale.

Ma c’è di più. La stravaganza dei vari raggruppamenti è costituita dal fatto che non si vogliono mettere assieme progetti, strategie e obiettivi, ma solamente persone senza più un’identità politica precisa, senza un orientamento di massima, se non per il fatto di occupare uno degli scranni dell’assise comunale.

Ragione vorrebbe che ciascuno dei partecipanti al banchetto delle elezioni avesse una sua identità e un suo incedere preciso e da qui procedere per delle alleanze, che sintetizzerebbero le varie posizioni. Ma la ragione pare sia stata messa da parte, motivo per il quale si stanno creando dei raggruppamenti per lo più amicali e di simpatizzanti, senza un collante progettuale e senza idee per Copertino, che invece, necessita se non di grandi progetti, ma almeno di intenzioni coerenti. Manca la forza intellettuale a Copertino? O è altrove? Magari a Nardò, a Lecce, a Bari?