Paolo Perrone: “Orgogliosi di quanto fatto. Salvemini raccoglie i nostri premi e finanziamenti”

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Riconoscimento a Lecce per la vocazione europeista dell’amministrazione negli anni 2009-2016


Lecce città del Sud che ha maggiormente sviluppato negli anni una cultura europeista. L’ex sindaco Paolo Perrone accoglie con soddisfazione la notizia del riconoscimento che arriva da uno studio dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” di Roma in collaborazione con Anci e che certifica la vocazione europeista dell’amministrazione comunale negli anni 2009-2016. Domani a Palazzo Carafa è prevista la consegna del riconoscimento.

“È un riconoscimento al lavoro fatto negli anni dalla mia amministrazione – dice – alla capacità di programmare e progettare, della politica e degli uffici. La propensione a intercettare e utilizzare i finanziamenti dell’Unione europea per migliorare la città e la qualità della vita dei leccesi, è stato un segno distintivo della complessiva strategia di governo di quegli anni e ne siamo orgogliosi. Non a caso, nel periodo di tempo considerato dalla ricerca, cioè gli anni tra il 2009 e il 2016, Lecce è profondamente cambiata. C’erano delle opportunità enormi da sfruttare e non le abbiamo sprecate, lasciando un segno tangibile sulla Lecce di oggi e di quella che verrà.

Devo dire con rammarico – continua – che questo non è più un punto di forza dell’amministrazione comunale leccese, come dimostrano impietosamente le graduatorie dei bandi, non solo comunitari, da un anno a questa parte. Lecce sembra essere scesa dai treni dei cospicui finanziamenti, basti pensare al progetto delle marine di Lecce sul bando della Rigenerazione Urbana della Regione Puglia, solo 44esimo nella graduatoria regionale e quindi fuori dal finanziamento. Insomma, le uniche “copertine” che Salvemini si sta guadagnando sono quelle dei premi per attività svolte e per risorse portate a casa dalla mia amministrazione. Solo per citare qualche altro esempio, i sei milioni e mezzo per le marine, i diciotto per le periferie, i dodici del Cipe. Quando domani il Sindaco “incasserà” i risultati della ricerca, spero decida di farsi un esame di coscienza e di invertire il triste e rapido declino della città. Dopo quasi un anno siamo a zero risultati e quello di buono che emerge non è merito suo. Basterebbe dare continuità, almeno quello, alle buone prassi amministrative di chi c’era prima di lui, a partire proprio dalla progettazione su bandi e gare Ue”.