A Lecce la protesta di Casapound: “Natale spento, commerciale a rilento”

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Lecce – CasaPound, solidale con i commercianti, protesta contro il ritardo nell’affissione degli addobbi natalizi nel centro della città, esibendo due striscioni recanti le frasi: “Natale spento, commerciale a rilento” e “Luminarie: blackout a Palazzo Carafa”.

“L’amministrazione comunale continua ad essere sorda alle richieste dei commercianti – dichiara Matteo Centonze, responsabile politico di Cpi – piegati dalla crisi e lasciati anche in balia delle problematiche cittadine. Ad oggi il centro cittadino continua ad essere privo di decorazioni natalizie, preziose per incentivare il passeggio per le vie del centro e lo shopping annesso. I piccoli commercianti, ancora una volta penalizzati, continuano ad essere spettatori della migrazione verso i grandi centri commerciali, pronti già da diversi giorni per le celebrazioni delle festività”.“Le uniche lucine a funzionare ad intermittenza per l’amministrazione leccese sembrano essere quelle che ne illuminano l’operato, ancora troppo buio e troppo lontano dai bisogni dei cittadini”, aggiunge Danilo Biagioli, referente di Casapound. “Il centro cittadino non è solo privo di addobbi natalizi in grado di incentivare l’affluenza, ma è anche il fulcro di una serie di annose problematiche che con il tempo non fanno che acuirsi. Non è stato ancora predisposto un piano del traffico efficiente, infatti, né sono state concretizzate soluzioni per l’annosa mancanza di parcheggi. Entrambi gli aspetti – conclude Biagioli – rappresentano un deterrente per l’affluenza verso il centro cittadino, a discapito di tutti quei negozianti che ancora una volta pagano le spese di un’amministrazione in letargo”.

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