Caccia all’eccellenza

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L’offerta è vastissima. Una miriade di premi da conferire a chi si è distinto nel lavoro, nell’arte, nella cultura, nella ricerca e nell’innovazione, a chi si è speso per il bene della propria gente e del territorio, a chi ha portato alta la bandiera del Salento nell’Italia, in Europa, nel Mondo. Fervida in questo senso l’attività delle associazioni culturali, degli enti ad ogni livello ad iniziare dai Comuni, di singole realtà imprenditoriali o commerciali.

Al via, dunque, in un’estate ricca di riconoscimenti e plausi per tutti, con una cascata di premi e annessi opifici artistici a memoria del glorioso momento di gratificazione sociale: Premio Salento Donna, Premio Salento Arte, Premio Salento Evento of Contemporary Art, Premio Civila Salento, Premio Apollonio, Premio Vigna d’argento, Premio Ricerca ed Innovazione, Premio Eccellenze del Territorio, Premio Letterario Cilento Poesia, Premio Terra degli Imperiali, Premio Vrani, Premio De Finibus Terrae, Premio Calandra, Premio Terre del Negroamaro, Premio Dolmen, Premio Antonio Maglio e chi più ne ha più ne metta.

Il Salento è generoso. L’offerta è vastissima, diversificata e ben ripartita su tutto il territorio, dall’entroterra alle marine. Il turista non può che rimanere affascinato dall’incandescente e pirotecnico magma culturale, artistico ed enogastronomico che gli viene sversato addosso pressocchè quotidianamente, nelle torride notti di una magica estate salentina.

Il fenomeno evidenzia certamente in chiave positiva la voglia di emergere del popolo salentino, di fare e di far bene, la capacità di organizzare, celebrare, riconoscere meriti e successi, partecipare e coinvolgere con un’intuizione imprenditoriale di non poco conto.

Ma occhio all’Eccellenza! La parcellizzazione del merito non sempre guidata da criteri oggettivi, rischia di svilire premi e premiati mettendo tutti indistintamente sullo stesso livello.

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