“Uno sguardo particolare”: si chiude a Lecce la mostra del pittore di Siviglia José María Peña.

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ICS, Istituto di Cultura Salentina, Mostra, Arte, San Francesco della Scarpa
Da destra verso sinistra: Pilar Rodríguez Reina, Marina Sciarretta, José María Peña, Annalaura Giannelli e Lilana Putino

Numerosissimi i visitatori rimasti affascinati dalle opere esposte nella storica chiesa di San Francesco della Scarpa


Lecce“Uno sguardo particolare”, questo il nome scelto per la mostra che ha reso omaggio ai grandi protagonisti del cinema italiano.

Inaugurata lo scorso 27 maggio, presso la chiesa di San Francesco della Scarpa, a Lecce, l’esposizione promossa dall’Istituto di Cultura Salentina e dal Centro Culturale Italiano di Siviglia, raccoglie le opere pittoriche dell’artista sivigliano José María Peña, affiancate da ritratti letterari di vari autori appartenenti al mondo della cultura.

Marina Sciarretta (Presidente CCI di Siviglia) e Luciano Barbetta (Vice Presidente ICS)

La mostra è stata ideata nel 2011 da Marina Sciarretta, direttrice del Centro Culturale Italiano di Siviglia, in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia e in collaborazione con l’Area di Filologia Italiana dell’Università Pablo de Olavide di Siviglia, come la stessa direttrice, ha spiegato: “Questa mostra nasce nel 2011 a Siviglia dall’idea di commemorare i 150 anni dell’Unità d’Italia attraverso i personaggi che hanno, in qualche modo, rappresentato la storia del nostro paese sul grande schermo. Nasce dalla volontà di avvicinare la cultura italiana alla citta di Siviglia e di farlo in modo corale, abbinando ritratti letterari di autori diversi, italiani e spagnoli, ai ritratti pittorici di José María Peña. La mostra, coinvolge poi studenti e docenti dell’area di filologia italiana dell’università Pablo de Olavide. Uno sforzo collettivo dunque – ha concluso la direttrice Sciarretta – un ponte tra pittura e letteratura, tra cinema e università. Ed ora grazie all’impegno straordinario dell’Istituto di Cultura Salentina e della sua presidente, Annalaura Giannelli, e in virtù dell’accordo di collaborazione sottoscritto tra CCI e ICS, il ponte si allunga e il progetto supera le frontiere per arrivare in questa splendida città di Lecce”.

La prima mostra fu inaugurata dal Rettore della Università Pablo de Olavide, dal Console d’Italia a Siviglia e dal Direttore del prestigioso Festival del Cinema Europeo di Siviglia: “Per l’Università Pablo de Olavide di Siviglia – ha dichiarato Pilar Rodríguez Reina, pro rettrice dell’Università sivigliana – di appena 20 anni di esistenza, il fatto di varcare le frontiere con questa fantastica mostra per approdare nella bellissima Lecce, suppone un motivo di enorme soddisfazione ed emozione. Questa mostra, ancorata nel seno di un Progetto di Innovazione Docente e ad iniziativa del Centro Culturale Italiano di Siviglia nel 2011 ricorrendo il 150° anniversario dell’Unita d’Italia e della celebrazione del IX Festival del Cinema Europeo di Siviglia, rappresenta per la nostra Università una bellissima occasione che dimostra quanto sia importante l’innovazione per l’istruzione superiore. Si pensi al connubio tra arte pittorica, mediante le meravigliose opere del maestro sivigliano Peña, ed i ritratti letterari realizzati da illustri intellettuali di diversi ambiti, la cui traduzione è stata fatta da studenti universitari di traduzione specializzata”.

È, però, grazie all’impegno dell’Istituto di Cultura Salentina e del suo presidente Annalaura Giannelli, che la mostra è approdata in Salento: “L’Istituto di Cultura Salentina ed il Centro Culturale Italiano di Siviglia danno avvio concretamente  all’ambizioso  progetto avviato nello scorso ottobre a Siviglia con la ratifica  di un protocollo di intesa volto a creare un ponte interculturale in grado di valorizzare e promuovere  rispettivamente Andalusia e Salento attraverso iniziative di carattere culturale a vario livello . Con vivo orgoglio – ha dichiarato ancora l’avv. Giannelli – abbiamo ospitato qui a Lecce l’incantevole mostra del maestro José María Peña dedicata ai grandi del cinema italiano. La sua capacità pittorica parla con semplicità e forza magnetica attraverso gli sguardi intensi e vividi dei volti ritratti che si arricchiscono di suggestione artistica nello splendore architettonico di San Francesco della Scarpa.

Ecco dunque l’incontro culturale costruito nell’ambito di un viaggio che vede protagonisti 40 sivigliani al seguito del Centro Culturale Italiano di Siviglia e che consente di promuovere le meraviglie del Salento anche grazie alla fattiva ed operosa collaborazione della Provincia di Lecce, in persona del suo Vice Presidente, la dott.ssa Paola Mita. Si riaprono, dunque, – ha concluso l’avvocato Giannelli –  le porte di questa meravigliosa struttura architettonica ricca di storia e cristianità nel cuore di Lecce per ospitare la grande pittura di Siviglia. Un primo grande successo firmato ICS“.

Un’esposizione, quindi, che va ben oltre una semplice mostra d’arte, e diventa uno sguardo all’insegna della convivenza e conoscenza mutua tra diversi gruppi sociali e le diverse culture europee. Un’esperienza artistica, cinematografica e profondamente italiana che stabilisce un rapporto intimo tra pittura, letteratura e cinema. Un incrocio di sguardi tra Spagna e Italia, tra Siviglia e Lecce.

Mixer Media, Tele Rama, Lecce, Editore
Paolo Pagliaro

Plauso all’iniziativa arriva anche da Paolo Pagliaro, presidente del gruppo Mixer Media, sempre attento e premuroso al sostegno delle iniziative promosse dall’ICS di cui è socio e partner: “Salento a Andalusia: due territori affini come capacità di espressione culturale legata alle tradizioni più autentiche, ai riti religiosi, alle bellezze naturali e paesaggistiche, due “bomboniere” regalate da madre natura ai rispettivi abitanti. Lo diciamo da tanto tempo che se il Salento deve prendere esempio da qualcuno per crescere può farlo soltanto dall’Andalusia, ad iniziare dalla sua autonomia, come ben sappiamo è una delle 17 comunità autonome della Spagna. È una terra che ben prima di noi ha capito l’importanza di valorizzare il patrimonio culturale e di valorizzarsi a 360° regalando un’offerta turistica che spazia grazie alla pluralità e la complementarietà delle sue proposte ai turisti di tutto il mondo.”

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