Zona 167 senz’acqua, ma i muri son ben colorati. La protesta di CasaPound

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Lecce – «Muri colorati, rubinetti tagliati». CasaPound Lecce insorge con queste parole impresse su uno striscione per sollevare il dibattito sulle difficoltà che si patiscono nella zona 167B del capoluogo salentino. In un rione lontano dai fasti barocchi e ormai anche dalle attenzioni piovute sulle periferie della città nella campagna elettorale conclusasi ai primi di giugno.

Sicché l’iniziativa “167 Art project”, voluta per riqualificare il rione attraverso opere di Street Art, secondo i ragazzi di CasaPund, suona come una beffa dei condomini delle palazzine dell’ “Arca Sud”, le cosiddette case popolari. Condomini su cui gravano talune minacce e le condizioni fatiscenti di numerosi immobili. Disagio che così fotografa Matteo Centonze, responsabile politico di CasaPound Lecce: «Il progetto di riqualificazione urbana di un quartiere periferico, come la zona 167B, dovrebbe avere ad oggetto aspetti ben più urgenti e indispensabili per i residenti, altrimenti il tutto deve essere annoverato nell’ambito della semplice ristrutturazione: un vestito nuovo per nascondere vecchie vergogne. La decisione di Comune e Arca Sud di patrocinare iniziative di questo tipo, lasciando in sospeso le numerose altre questioni, sembra essere un palliativo utile a nascondere le reali necessità della periferia. Ci riferiamo, in modo particolare, alle continue minacce di Acquedotto pugliese di sospendere il servizio idrico, una iniziativa che colpirebbe anche anziani e bambini arrecando disagi di notevole portata».

All’attacco dell’amministrazione comunale si porta Danilo Biagioli, esponente di CasaPound. «Ricorrere alla decorazione delle facciate delle case popolari, rimanendo inerti davanti alla minaccia del taglio della fornitura idrica per numerose famiglie – fa notare il giovane che s’era candidato al Consiglio comunale di Lecce – palesa la distanza delle istituzioni dalle priorità dei cittadini». Dunque la richiesta di Biagioli: «Chiediamo la convocazione tempestiva di un tavolo tecnico con la partecipazione della Regione, dell’amministrazione locale, di AQP e Arca Sud per risolvere l’annoso problema della sospensione del servizio idrico nella zona 167, un disservizio che colpisce indiscriminatamente sia le famiglie morose sia quelle in regola con i pagamenti. Suggeriamo, inoltre, di offrire ai morosi che non sono in grado di pagare la bolletta la possibilità di saldare il conto con lavori socialmente utili, al fine di evitare la chiusura dei rubinetti».