Un viaggio in moto per salvare la vita

0
41

Un lungo viaggio per guarire, certamente è stato questo il percorso che un giovane ragazzo ventiseienne originario di Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi, aveva intrapreso quando, appena dodicenne subì l’asportazione di un germinoma cerebrale, una massa tumorale nella zona della ghiandola pineale; e poi il buio, la temporanea perdita della vista, la chemioterapia, la radioterapia, il dolore fisico ed emotivo che un bambino subisce, l’interruzione della quotidianità, un lungo anno in cui le proprie forze sono state dedicate a vincere la malattia con tenacia e  impegno.

Lui, Vincenzo Iaia, aveva promesso alla sua famiglia che ce l’avrebbe fatta e che avrebbe dedicato la sua vita ad aiutare tante altre persone, perché non bisogna e non si deve sentirsi soli in un momento della vita così delicato.

Quella seconda possibilità di vita ricevuta come in dono da Vincenzo diventa il motore che accenderà tante altre vite accomunate dallo stesso dolore, la malattia.

Il grande progetto di Vincenzo si chiama “Inseguendo il sole” e, a bordo della sua moto, una Honda Transalp 600 del 1997 girerà il mondo con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo (FG).

Il viaggio durerà cinque anni, cinque intensi e lunghi anni in cui Vincenzo parlerà a tanta gente dell’importanza di raccogliere fondi per dotare il reparto di oncologia delle apparecchiature idonee e di tutti i comfort per le famiglie. Il reparto in cui lo stesso Vincenzo è stato curato da bambino. Questo straordinario ragazzo partirà domani e nelle varie tappe che farà, porterà la sua testimonianza di vita, collaborerà con Associazioni di volontariato locali invitando a donare per l’importante causa che ha sposato, la donazione si potrà effettuare online attraverso siti di crowfunding. La prima nazione interessata alla raccolta fondi sarà l’Italia, rientrando spesso in Puglia per raccontare l’esperienza vissuta, sarà ospitato da famiglie che stanno combattendo la sua stessa battaglia.