Chiamata alle arti: il Maestro Andrea Gargiulo a Lecce per una due giorni dedicata alla didattica reticolare

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Lecce – Sul podio, siamo tutti pronti per “la chiamata alle arti”, così a Lecce apre il Maestro Andrea Gargiulo, una 2 giorni interamente dedicata alla Didattica Reticolare.

Quella pura, essenziale , che si discosta dai severi, quanto ormai superati dogmi accademici, per secoli nutrimento esclusivo dei giovani talenti, i prodigi, mentre per tutti gli altri studenti restavano pochi ritagli di tempo, serviti come avanzi da pazienti maestri….

Oggi la Didattica Reticolare rappresenta un nuovo approccio alla didattica musicale: la musica per tutti, senza la censura dell’errore (“l’errore non esiste! come recita quello che è il suo fondamento programmatico).

La Didattica Reticolare regala l’emozione di essere anche, e solo, “Musicisti per un giorno”, per arrivare in alto, sperimentare, in libertà, una pratica musicale, in cui riconoscersi e ritrovarsi, e che va dritta al cuore.

Esperienze sul campo, dettate dall’immediatezza, che mutano e trasmutano tempo e ritmo, suono e gesto, trasformando i suoni in gioco e i giochi in piccoli capolavori. Basta affidarsi alla competenza di un maestro preparato, alla creatività, all’intuito e in poche ore, con un violino, una chitarra, una tromba o uno tra i tanti strumenti musicali tra le mani, si può fare musica. Subito.

Con Andrea Gargiulo, l’orchestra MusicaInGioco diventa un’idea concreta per un nuovo percorso musicale, che continua nel solco tracciato da Josè Antonio Abreu, nella storia della sua terra: il Venezuela. Tra arte, passione e un mal celato scetticismo, oggi l’idea visionaria di questo piccolo grande uomo, travolge e convince con i suoi 380.000 alunni, le più grandi potenze mondiali governative. In Sud America egli fonda dei veri e propri”nuclei”, basati sul volontariato di 11 musicisti che si incontrano, esplorando insieme una nuova corrente pedagogica che si trasforma in un vero e proprio fenomeno di massa: El Sistema Abreu.

Un mondo nuovo e un modo nuovo di fare cultura, in cui è la musica che gira intorno al bambino, e non viceversa. E non si tratta solo di un bambino privilegiato, fornito di tutti i mezzi necessari per vivere e crescere al massimo delle sue potenzialità, ma di un bambino segnato magari da un disagio fisico, psichico, culturale ed economico. La filosofia pedagogica del Sistema Abreu, che rappresenta anche un’autentica rivoluzione culturale , vuole restituire a questi bambini una dignità grazie allo studio e alla pratica musicale costruendo la speranza di una vita migliore a chi vive una condizione di povertà e di estremo degrado sociale.

“La musica trasforma la diversità in speranza, ogni sfida in azione, i sogni in realtà”.

Perché non armarsi allora di un violino, un flauto un clarinetto o una chitarra in spalla per formare il nuovo esercito della salvezza?

In Italia, il grande direttore Claudio Abbado introduce questa nuova esperienza pedagogica, mentre il musicista Andrea Gargiulo, muove su e giù per lo stivale un sogno carico di strumenti e di instancabile energia..

In un epoca in cui i talent-show, le competizioni incrementano lo share, la didattica reticolare può vincere e offrire una possibilità di riscatto in più al bambino che vive la sua diversità…Ma siamo sicuri che non sia anche un modo, più divertente ed immediato, per approcciarsi alla musica che piace a tutti?