L’intelligenza artificiale per diagnosticare il Covid-19 e il tumore al Colon retto

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Su riviste internazionali le tesi di Edoardo Vantaggiato ed Emanuela Paladini, neolaureati in “Computer Engineering”


Edoardo Vantaggiato ed Emanuela Paladini nel Laboratorio IEMN dell’Università di Valenciennes.

L’intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico del Covid-19 dai raggi X e per diagnosticare il tumore al colon retto da immagini istologiche. Sono i temi scelti per le tesi di laurea da Edoardo Vantaggiato ed Emanuela Paladini, che hanno concluso in queste settimane il percorso di studi all’Università del Salento laureandosi in “Computer engineering”. Due lavori che hanno già guadagnato la pubblicazione su riviste scientifiche internazionali.

«Una buona tesi di laurea è il primo biglietto da visita per l’accesso al mondo del lavoro», sottolinea il professor Cosimo Distante, docente di “Computer Vision” a UniSalento e relatore delle due tesi, «e, nel caso dei neo dottori Vantaggiato e Paladini, va loro riconosciuta anche la capacità di mettersi completamente in gioco, visto che per il lavoro di tesi si sono recati, in piena pandemia, presso l’Università di Valenciennes in Francia. Un’esperienza, ovviamente, per la quale sono state adottate tutte le misure di sicurezza necessarie. Vantaggiato e Paladini hanno trascorso tre mesi di intensa attività tra riunioni a distanza ed esperimenti con l’utilizzo continuo delle infrastrutture di calcolo dell’Istituto di Scienze applicate e sistemi intelligenti del CNR a Lecce, e al loro rientro hanno concluso il lavoro di tesi. La validità dei risultati ottenuti dimostra che l’Università del Salento forma talenti in grado di emergere anche all’estero e nelle tematiche emergenti come le applicazioni di intelligenza artificiale al settore sanitario: temi attualmente molto “caldi”, grazie alle potenzialità che stanno riscuotendo in termini di innovazione e di ricadute industriali».

Nella sua tesi, Edoardo Vantaggiato ha dimostrato che il Covid-19 può essere diagnosticato con una accuratezza del 98% da RX al torace, grazie a un metodo basato su reti neurali profonde e che sfrutta le potenzialità delle macchine dotate di comuni schede grafiche (GPU) utilizzate oggi per i giochi: la diagnosi può avvenire in qualche decina di millisecondi, contrariamente a quanto accade con il classico “tampone”. La ricerca è stata pubblicata su “MDPI Sensors” (https://www.mdpi.com/1424-8220/21/5/1742) e resa pubblica per dare la possibilità ad altri ricercatori di utilizzare i risultati raggiunti.
Vantaggiato, nato a San Cesario di Lecce nel ‘95, lavora attualmente come software developer.

Nel suo lavoro di tesi, Emanuela Paladini ha messo a punto un’architettura di intelligenza artificiale in grado di riconoscere il tumore del colon retto al 90,53% da immagini istologiche, dimostrando come l’impiego dell’intelligenza artificiale può aiutare il patologo nella diagnosi. Il lavoro è stato pubblicato sul “Journal of Imaging” (https://www.mdpi.com/1026380).
Paladini, nata a Leverano (Lecce) nel ’94, lavora attualmente come software developer.