“Tito schipa – l’usignolo di Lecce”: prosegue a San Francesco della Scarpa la mostra – evento promossa da Provincia con Agorasophia Edutainment

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Lecce – Prosegue nell’ex Chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce la mostra “Tito Schipa – L’usignolo di Lecce”, in ricordo di Gianni Carluccio, la prima esposizione antologica sulla vita e la carriera musicale di Tito Schipa che offre un’immagine completa dell’Uomo e dell’Artista, promossa dalla Provincia di Lecce, in collaborazione con Agorasophia Edutainment.

Nell’esposizione dedicata all’arte e alla carriera prodigiosa di quello che è ormai considerato uno dei massimi tenori e, in particolare, il più grande tenore “di grazia” della storia dell’Opera, cimeli, raffinati costumi di scena, oggetti personali, fotografie rarissime, documenti pubblici e privati, messi a disposizione dal figlio Tito Schipa Junior e dall’Archivio Carluccio, convivono, per la prima volta in assoluto, con video proiezioni, le cui sceneggiature sono state scritte in esclusiva per la mostra.

Basati su spezzoni storici e tecniche della “graphic novel”, i video sono accompagnati da arie d’opera e canzoni spagnole e napoletane dei massimi autori, che si diffondono nella maestosa struttura di San Francesco alla Scarpa. La curatela della mostra “Tito Schipa – L’usignolo di Lecce” è di Tito Schipa Junior e Giovanni Della Ducata, l’allestimento è dell’architetto Elena Giangiulio della Syremont spa.

Inaugurata il 16 giugno scorso dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, dalla consigliera provinciale Simona Manca, dai curatori Tito Schipa Junior e Giovanni Della Ducata, dal presidente del Cda di Agorasophia Edutainment e organizzatore dell’evento Tommaso Morciano, la mostra sarà aperta al pubblico fino al 28 febbraio 2019, tutti i giorni nei seguenti orari: mattina, da lunedì a sabato ore 10-13 (domenica mattina chiuso); pomeriggio, da lunedì a giovedì ore 17-21; da venerdì a domenica ore 18.30-22.30.

Il ricordo e l’appassionato amore che in ogni parte del mondo e tutt’ora vengono tributati a Tito Schipa, universalmente amato dal pubblico di teatro musicale, trovano in questa mostra un riscontro concreto nella figura dell’ “uomo che cantava da tenore” (come lui stesso amava definirsi), attraverso la cura del figlio che propone un itinerario di scoperta dell’artista e dell’uomo con semplicità, chiarezza e sensibilità nell’interesse di ogni tipo di pubblico, con particolare attenzione ai giovanissimi.