A Campi Salentina il booklet Amor morto-Concerto Mistico,  il  lavoro di ricerca e creazione sulle “sante devozioni” di Carmelo Bene

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Campi S.na (Le) – Verrà presentato a Campi Salentina il 3 dicembre prossimo alle 18, proprio nell’Istituto Calasanzio dove ha studiato e trascorso l’infanzia e l’adolescenza Carmelo Bene, il booklet Amor morto-Concerto mistico prodotto da Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce in collaborazione con il Ministero Beni e Attività Culturali, Calasanzio Cultura e Formazione, Centro Studi Carmelo Bene ed Edizioni Kurumuny.

Nell’intento di rendere accessibili e fruibili i materiali  di ricerca e creazione sulle “sante devozioni” di Carmelo Bene, il cofanetto contiene un CD con lo spettacolo/concerto Amor morto-Concerto Mistico di Silvia Pasello e Ares Tavolazzi e un libretto con gli scritti critici di rara preziosità, elaborati dalla ricercatrice Bruna Filippi e dal docente universitario Piergiorgio Giacchè.

Tutti materiali che ora vengono presentati sia in forma sonora e che in quella letteraria,  testi della letteratura mistica (in particolare Maria Maddalena de’ Pazzi, Juan de la Cruz) su cui Carmelo Bene lavorava e su cui avrebbe voluto realizzare un “Concerto di fine Millennio” ad Assisi, ma che alla fine non riuscì a fare.

All’incontro sarà presente anche Silvia Pasello, l’attrice che vinse il Premio Ubu per Macbeth Horror Suite (1997) con la regia di Carmelo Bene.  “Con Amor morto – Concerto mistico, – dichiara Franco Ungaro, direttore dell’Accademia Mediterranea dell’Attore – Silvia Pasello ha dato respiro, corpo e immagini alle ultime “sante devozioni” di Carmelo, quelle verso i mistici”.

Lo spettacolo  in forma di concerto è nato come un omaggio a Carmelo Bene e vede in scena Silvia Pasello insieme ad Ares Tavolazzi, bassista degli Area,  mitico gruppo di sperimentazione musicale dagli anni Settanta in poi. Insomma, uno dei nomi che ha fatto la storia della musica italiana.

È un momento di passaggio verso il compimento e la maturazione di un materiale “istigato” da Carmelo Bene. – descrivono così il lavoro Pasello e Tavolazzi – Si sarebbe forse intitolato Concerto mistico per il nuovo millennio, o altro ancora. Nelle nostre mani prende il nome da uno dei brani scelti, e precisamente da una delle estasi di M. Maddalena de’ Pazzi, L’Amor morto”.

I testi critici della ricercatrice Bruna Filippi e del docente universitario Piergiorgio Giacchè indagano la scrittura e la letteratura dei mistici, individuando le suggestive connessioni tra l’arte dell’attore (di Carmelo Bene) e l’arte dei mistici. Un filone di ricerca degli studi beniani oggi ancora poco esplorato e conosciuto (almeno in Italia).

Durante l’evento del 3 dicembre, a contestualizzare il lavoro di Silvia Pasello e Ares Tavolazzi nel quadro dei progetti di valorizzazione della figura e delle opere di Carmelo Bene che sono in atto nel Salento, insieme a Franco Ungaro saranno Stefano Cristante, presidente Centro Studi Carmelo Bene, che definisce questo lavoro come il  “frutto di un immaginario che parte da Bene e che rimanda a un estro parallelo al nostro di recuperare istanze, e di rimetterle in gioco nella contemporaneità” e Tonio Cantoro, direttore Calasanzio Cultura e Formazione che aggiunge:  “Il Salento beniano diventa visione artistica e culturale perché si svincola da un’appartenenza concreta e materiale e arriva ad abbracciare completamente la sua arte”.