Novoli, atto vandalico nella pineta del CNGEI

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Diversi i danni nell’incendio verificatosi nella notte tra il 3 e 4 settembre. Sconforto e rabbia nella sezione novolese: “Uno spazio verde a disposizione dei nostri tesserati e della Comunità danneggiato codardamente”


Novoli (Le) – Brucia la pineta degli scout, ancora una volta. La sezione novolese del Cngei, dedicato al piccolo Stefano Costa, è stata nuovamente presa di mira da un indegno atto vandalico, che ha provocato ingenti danni a una riserva naturale che negli anni gli scout novolesi hanno costruito come base operativa per le attività sociali.

L’episodio, purtroppo non il primo registrato nello stesso luogo, si è verificato nella notte tra il 3 e 4 settembre scorso, in zona Lobarde, a pochi passi del centro abitato novolese. I danni hanno colpito una buona parte della struttura, che proprio all’inizio della stagione estiva era stata adeguata alle norme di prevenzione degli incendi boschivi, con lavori agricoli idonei a garantirne la sicurezza da eventi casuali.

Delusione, rabbia e rammarico negli occhi e nelle parole dei dirigenti scout novolesi. “Ci spiace annotare un ennesimo atto vandalico, senza senso e infame, perché perpetrato in anonimato e senza nessuna ragionevole logica – commenta il presidente Stefano Politi.

Nella nostra vita associativa, nel percorso quotidiano insieme ai nostri ragazzi abbiamo sempre rispettato i valori scout, con lo scopo di costruire una società migliore attraverso comportamenti responsabili: paradossalmente li subiamo ed ora siamo veramente stanchi e arrabbiati. Perché la pineta in questione l’abbiamo realizzata con lo spirito di creare una struttura verde a servizio della Comunità, basta vedere i tanti concittadini che la utilizzavano per footing e attività fisica, e degli stessi scout che preparano le attrezzature utili oppure la utilizzano per l’attività sociale. Ma soprattutto perché è assurdo constatare l’operato di chi, di notte, pensa bene di rovinare un progetto sociale di questa importanza. Non abbiamo idea delle ragioni, sappiamo solo che tutta la zona era stata interessata da lavori per prevenire eventuali incendi, invece siamo costretti ancora una volta a contare i danni e la delusione dei nostri associati, che in questo progetto ci credono davvero”.