Novoli, al via la demolizione della “Capocchia”, i bagni pubblici costruiti 40 anni fa e mai resi fruibili

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Novoli (Le) – Sono cominciate oggi, a Novoli, le operazioni di demolizione dell’atrocesso, più comunemente e in termini agresti, conosciuto come “la capocchia” allogato in piazza Tito Schipa, il sito dove, sin dai primi anni ’90, si costruisce la monumentale Fòcara in onore del patrono, Antonio Abate.
“Il fabbricato – dichiara l’assessore ai lavori pubblichi, Tonio Romaoltre ad essere esteticamente una bruttura negli anni è stato inutilizzato perché impraticabile per la sua conformazione planimetrica. Il progetto di demolizione – aggiunge l’amministratore – è stato inserito, su indicazioni dell’assessorato ai lavori pubblici e condiviso da tutta l’Amministrazione Comunale, nella riqualificazione urbana della piazza e prevede la costruzione di nuovi servizi igienici per gli operatori e fruitori del mercato settimanale da realizzarsi in adiacenza della recinzione dello spazio “Focara”.
La demolizione del fabbricato era già stata inserita in passato in altri progetti (variati in corso d’opera) e ha rappresentato uno degli obiettivi programmatici dell’assessorato che rappresento. Nella stessa posizione – conclude Tonio Roma – sarà realizzata un’area attrezzata con una fontana per gli operatori del mercato”.
Come è d’uopo, i commenti dei novolesi non si fanno attendere, fra chi si compiace con l’Amministrazione locale, guidata dal sindaco Marco De Luca, per la decisione assunta nel voler demolire una bruttura così evidente ed inutile, costruita (a detta di chi ha memoria) dal sindaco del tempo, Assuntino Ruggio, e chi non lesina consigli su cosa si sarebbe potuto fare per salvare “l’opera”.
Nel frattempo proseguono i lavori di riqualificazione della circonvallazione di via Sacco e Vanzetti, un tratto viario che si estende da via Campi e fino all’imbocco della provinciale che conduce a Salice.
I lavori cominciarono nel settembre 2020 e, ad oggi, ancora non sono stati terminati.