A Novoli incetta di multe grazie al laser scanner. I cittadini protestano e chiedono parità di trattamento

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Novoli (Le) – Contravvenzioni a gogò per automobilisti poco ligi al dovere, soprattutto a chi circola noncurante di essere privo di copertura assicurativa o del collaudo, a volte parcheggiando sine die lungo le vie di Novoli.

E scoppia la polemica con tanto di denunce al seguito.

Ma veniamo ai fatti: la crisi di liquidità, legata alla pandemia, inizia ad avere un suo peso specifico nell’economia di una famiglia e, non di rado, i cittadini si vedono costretti a dover scegliere se pagare il bollo auto, la polizza assicurativa, la revisione del proprio veicolo oppure portare il cosiddetto “pane” a casa, nell’auspicio che, mentre si è in circolazione, non accada mai nulla di grave o irreparabile.

Un fatto, questo, che stride, evidentemente, con le norme prescritte dal codice della strada che le autorità costituite sono obbligate a far osservare, talvolta servendosi dei moderni mezzi che la scienza e la tecnica mettono a disposizione.

A Novoli, per esempio, è ormai da diversi mesi che gli agenti della Polizia Locale si servono di un laser scanner mobile che, posizionato nelle auto di servizio, viene utilizzato a supporto di quanto già non si faccia per garantire la sicurezza ed il controllo del territorio.

Ed è sempre a Novoli che alcuni cittadini, incappati nei controlli e sanzionati, si ribellano e prendono le loro contromisure per opporsi ai provvedimenti degli agenti della Municipale guidati dall’ispettore superiore Francesco Miglietta.

A fronte delle tante auto sanzionate nel paese nord salentino nel corso delle ultime settimane, con multe elevate in diverse vie del paese, nei pressi di alcune autofficine o in prossimità di abitazioni private, c’è chi non ci sta e sporge denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri.
Esposti di cittadini che, in tempo di Covid19, sono esasperati e si sentono vessati da un modo di fare dell’autorità pubblica alquanto discutibile nella forma, più che nella sostanza. A supporto delle loro contestazioni, tanto di reportage fotografico per chiedere a chiare lettere “parità di trattamento da parte degli agenti di polizia locale”.

Sul punto, dal Comando di Polizia Locale di Novoli, fanno sapere che “la questione è molto critica. Nella maggioranza dei casi, pochi ad onor di cronaca, perché tanti sono i novolesi in regola con la normativa, il motivo non è una dimenticanza, ma il fatto che i proprietari non possono permettersi di pagare la copertura assicurativa o il collaudo; su questo – specificano chiaramente – non si può assolutamente soprassedere. E’ quindi purtroppo veritiero – concludono dalla polizia locale novolese – che qualcuno lascia l’auto in strada o nei cortili pubblici, senza sapere che non è consentito dalla legge parcheggiare un veicolo privo di assicurazione o senza aver regolato la propria posizione nel merito della revisione dei veicoli. Così, seppure i tempi risultino essere difficili, ci vediamo costretti ad intervenire, sia quando controlliamo veicoli anche con i moderni mezzi in dotazione, sia quando riceviamo segnalazione che senza indugio siamo chiamati a verificare”.

Una situazione questa, che sfiora il paradosso e che, dati alla mano, parrebbe comunque non attenuarsi.