Se Novoli non è un paese per vandali, allora per chi è?

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Novoli paese per vandaliNovoli (Le) – “Non una parola è stata spesa dall’opposizione sugli atti vandalici di questi ultimi giorni, anche a danno di alcuni amministratori. Quando la contrapposizione da politica diventa umana non è mai una cosa buona… ma siamo certi che, durante la ricerca spasmodica del pelo nell’uovo, si accorgeranno presto che la vita non è fatta solo di illazioni e comunicati”.

A vergare queste dichiarazioni è il gruppo consiliare Novoli Protagonista, in seguito alla reiterazione degli atti vandalici, sotto gli occhi dei cittadini novolesi e non solo, in un piccolo angolo del paese, dove i cespugli di piante aromatiche e gli alberelli ornamentali presenti potrebbero fare da cornice alle passeggiate dei cittadini, che invece respirano un senso di disordine e sporcizia creato dalle scritte sui muri, ingloriosa cornice per un luogo che del paese dovrebbe invece essere il simbolo.

L’immagine che scaturisce è quella di una Novoli che si tirerebbe a lucido soltanto nei giorni prospicienti le festività patronali, a Gennaio. Poi il deserto … Eppure le attività non mancano: da quelle ludiche, a quelle sportive e culturali … senza posa. Quel che manca, forse, è la sensibilità ed adesione corale a certe iniziative. Compresa l’ultima, quella promossa e portata a buon fine dal nucleo locale di Fare Verde per ripristinare l’ordine ed il decoro in una zona del centro storico deturpata dai tanti che non trovano altri modi per sfogare le proprie frustrazioni, se non attraverso la distruzione del bene comune. Probabilmente supportati dal colpevole silenzio di quanti vedono e tirano dritto, perché non sta bene fare la spia.

Segnaletica novoleseTranne poi lamentarsi su Facebook della mala gestio degli amministratori e delle Forze dell’Ordine assenti, o pressoché insufficienti – se non addirittura, come si dice in giro, inadeguate – a garantire la sicurezza in paese. Ed è nel nome del sacrosanto silenzio – altrove lo chiameremmo omertà – che a Novoli bisogna ingoiare il boccone amaro del dissesto. Non basta quello finanziario, a tutti i livelli (perché, inutile negarlo, le famiglie non navigano nell’oro ed il Comune sta pure peggio); ora ci si mette anche quello logistico: muri imbrattati, segnali stradali divelti, arrugginiti, piegati, insufficienti; segnaletica orizzontale assente o quasi invisibile, soprattutto in prossimità degli incroci più esposti al pericolo …

Cui prodest? A chi giova tutto questo disordine? Chi ne trae vantaggio? A discapito di chi va? Dove ci porta questa sorta di “relativismo etico” in cui ciò che conta è soltanto la percezione individuale di un problema?

Se Novoli, per i novolesi, o gran parte di essi, non è un paese per vandali, allora per chi è? Per la gente perbene, che guarda, non si cura di ciò che vede e passa avanti? Per chi è: per quelli che vanno via al mattino alle 7 e fanno ritorno a casa alle 22, senza accorgersi neppure del vicino di casa morto e custodito in una stanza, vegliato dai parenti per un mese, in attesa della resurrezione? Per chi è: per quanti credono che basti un manifesto o un post su Facebook a ristabilire il decoro ed il rispetto della legge?

Novoli non è un paese per vandali. Questo è un punto fermo ed insidacabile. Ne risentirebbe il nostro amor proprio, se non lo urlassimo sui tetti. “Dispiace constatare che il significato dell’operato dell’associazione ambientalista non è stato compreso – hanno dichiarato in questi giorni i volontari di Fare Verde. Nonostante ciò, il gruppo di Fare Verde è pronto nuovamente ad agire per contrastare queste azioni ignobili e ad armarsi di pennelli e secchi per pitturare le pareti e ripristinare il decoro urbano. I volontari di Fare Verde hanno inoltre dichiarato: ”Siete tornati ad imbrattare i muri … Come sempre, purtroppo, non capite quello che fate! L’amministrazione comunale ripristinerà tranquillamente il tutto, ma il conto verrà ripartito tra noi contribuenti, compresi anche tuo padre o tua madre!”.

“Questi ragazzi non si possono definire semplicisticamente vuoti e ignoranti, no! Sono figli di genitori inqualificabili – tuona Giovanni De Luca, Presidente del Consiglio Comunale – Forse quei genitori che si lamentano quotidianamente di Novoli, del nostro impegno politico e civico. Forse quei figli sono mossi da risentimenti per i discorsi che ascoltano in casa”. E, rivolto all’opposizione in Consiglio, conclude: “Più del gesto di questi mocciosi, è grave il silenzio degli esponenti politici ed Istituzionali”.

A De Luca risponde il Partito Democratico novolese: “Prima di puntare il dito contro chi si oppone al loro pessimo modo di governare, il gruppo Novoli Protagonista, con il Sindaco e Vice Sindaco, ricordiamo, in giunta comunale dal lontano 2005, si chieda se ha fatto di tutto per garantire la sicurezza e la salvaguardia dei luoghi pubblici oggi oggetto di atti vandalici, forse perché abbandonati da troppo tempo al loro destino e senza una seria politica di valorizzazione e inserimento nel tessuto urbano”.

Parole di condanna, infine, anche da parte del Sindaco, Gianmaria Greco, che si appresta a sporgere denuncia alle autorità competenti: “I vandali hanno risposto con tutta la loro inciviltà e prepotenza alla bella manifestazione di Fare Verde di qualche giorno fa, e lo hanno fatto colpendo persone ed amministratori in prima fila nella battaglia contro il degrado. Sappiano questi “vandali” che la parte sana di Novoli reagirà e che ogni volta che qualcuno cercherà di sporcare, qualcun altro pulirà. NOVOLI NON E’ UN PAESE PER VANDALI”. 

Il punto, dunque, non è la repressione, ma l’educazione civica. A chi ne è deputato il compito? Alle famiglie? Alla scuola? Alle parrocchie? Alle associazioni? A chi? 
Siamo tutti pronti ad attribuire colpe e responsabilità, ma nessuno si sente chiamato in causa a fare la sua parte ed a farla bene. D’accordo educare le giovani generazioni, ma chi educa gli educatori? D’accordo creare momenti di aggregazione sociale per Babbo Natale e Befana,  caccia al tesoro ed alle uova di Pasqua, corse podistiche e ciclistiche, mostre itineranti, tavole rotonde sui massimi sistemi, ma quanti di noi, in prima persona, si sentono cittadini e dunque protagonisti? Quanti danno decoro al paese e indicano un modo civico di essere alle giovani generazioni?
Di tante iniziative, interessanti, costruttive a noi, a me, a te che leggi, cosa resta, se non il ricordo di una giornata o un’ora trascorsa diversamente dalla solita routine? In fondo basterebbe poco: continuare ad assecondare i ragazzi che giocano a pallone in piazza, usando il teatro come porta in cui segnare il goal della vittoria, farà di noi persone migliori e di alto senso civico? Percorrere le strade contromano in orari in cui non vige alcun controllo (perché troppo presto o troppo tardi) renderà noi e le generazioni future novelli supereroi? Parcheggiare in doppia e tripla corsia in piazza, per trascorrere interminabili ore nei circoli o nei bar del centro, incuranti di chi in piazza ci va per il medico, la farmacia, il lavoro, o semplicemente ci abita, farà di noi persone autorevoli a dire agli altri come ci si deve comportare? O forse siamo solo bravi a puntare il dito?

L’unica cosa certa è che il patrimonio pubblico è un bene di tutti i cittadini e non è accettabile che pochi incivili ne penalizzino il suo utilizzo da parte della comunità. Così come altrettanto certo è che saranno i novolesi a pagare i danni. Ed ancora una volta se ne lamenteranno, quali vittime immolate sull’altare.