Perché il Lecce ha bisogno del sostegno incondizionato della tifoseria.

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Il punto di vista

TifoseriaDomani alle 15 il Lecce scenderà in campo contro il Catanzaro per il match valevole per la quarta giornata del campionato 2013/2014 di Lega Pro, quarta giornata appunto. La situazione in casa giallorossa è ai limiti della drammaticità con la squadra di Francesco Moriero ancora a quota 0 punti in classifica che condivide l’ultima piazza del campionato con la Paganese. La tifoseria ha poi scatenato la naturale “caccia alle streghe” che ha visto come responsabili più accreditati l’allenatore Moriero e la società capitanata da Savino Tesoro, rea di non aver impostato una giusta campagna acquisti.

 Nella massima comprensione per la delusione di una tifoseria in precedenza abituata a gustare il dolce sapore del grande calcio, viene dal cuore, e da molta parte della ragione, di sbilanciarci in un proclamo che sembra giusto per cercare, od almeno, provare di aggiustare un po’ le cose, perché nel calcio, come nella vita, vivere di ricordi può essere tremendamente bello ma rischia di distorcere la visione della realtà dei giorni d’oggi, realtà che vede batoste al “Vigorito” di Benevento e tanto rispetto da riservare al Catanzaro. La tifoseria deve restare unita e compatta vicina alla squadra!

Un campionato ancora da vivere – Sono passati solo 270 minuti dalla genesi del campionato di Lega Pro 2013/2014 ed il Lecce, seppur ancora a quota 0, partecipa in un torneo che, almeno fino ad ora, non ha visto una squadra schiacciasassi o dominatrice. Ad oggi le capoliste sono il Benevento, il Pisa ed il Pontedera ossia due squadre più o meno già accreditate in estate ed una sorpresa.

Una rosa nuova – Alzi la mano chi riesca a ricordare un esempio di squadra smantellata, rinnovata e subito vincente. Il Lecce ha ad oggi un organico con più di 20 nuovi innesti con i soli Martinez, Diniz e Bogliacino reduci dalla scorsa stagione. Difatti il Lecce in più non ha realizzato una vera e propria preparazione estiva, nel ritiro marchigiano di Montecopiolo era presente solo una parte, una piccola parte, dell’organico ora a disposizione del tecnico leccese. Se al “Vigorito” è risaltato il gap tra le due formazioni, a Salerno e nel match contro L’Aquila il Lecce ha anche peccato di cinismo buttando al vento delle utili occasioni che avrebbero potuto invertire l’inerzia delle rispettive partite.

Al “Via del Mare” ancora “in trasferta”? – La squalifica della Curva Nord e la farraginosità delle iniziative della società leccese (notizia odierna l’apertura del settore dei Distinti Nord-Est per codesti abbonati al settore di Curva Nord) riservate ad assicurare il posto allo stadio agli abbonati di Curva Nord hanno consegnato al Lecce uno stadio silenzioso ed ancora più plumbeo dopo l’andamento della partita con gli aquilani. In questa situazione l’hanno fatta da padrone i 50 ultras abruzzesi giunti all’impianto del capoluogo salentino. L’altra sconfitta a Benevento e la fiacca prevendita di questi giorni può aprire spiragli ad un match con larghi vuoti tra i seggiolini del “Via del Mare”. Ciò non deve accadere, quello stadio che in campionati molto più nobili era il fortino dei successi del Lecce deve pur sempre rimanere un cuore pulsante, nella buona e nella cattiva sorte. Un bel colpo d’occhio potrebbe aiutare Moriero ed i suoi ragazzi ad uscire dal tunnel. Dall’altra parte un segnale forte in questa direzione è stato dato dalla “violazione” delle porte chiuse di giovedì, con un gruppo di tifosi che ha assistito all’allenamento del Lecce sostenendo e spronando la squadra.

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