Novoli sotto assedio?

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norazzismoPochi giorni fa, a Novoli, nel centro ubicato nella Corte del Buon Consiglio, dove alloggiano diversi migranti, un nuovo ospite, sotto l’effetto dell’alcol, ha preso a sprangate gli altri; fortunatamente non c’è stato alcun ferito grave, solo danni alla struttura, il cui portone è stato distrutto. La notte scorsa, un giovane del posto (G.M.), casualmente coinvolto nella lite divampata fra un gruppo di iracheni di nazionalità curda, di nigeriani ed un uomo di San Cesario, nella centrale piazza del paese, è stato gravemente ferito ad un braccio da uno degli iracheni; quest’ultimo è poi fuggito insieme ai suoi compagni, anche se poco dopo si è presentato presso la Guardia Medica dove gli è stato riscontrato un trauma cranico.

Fermiamoci un attimo a riflettere su questi episodi, senza aver paura di essere additati come intolleranti se proviamo ad analizzare i fatti e a comprendere quello che sta accadendo a Novoli in questo periodo. L’analisi va fatta, ma correttamente, senza cadere negli slogans o nella caccia alle streghe e, soprattutto, senza demonizzare i tanti migranti ospiti di Novoli (sono circa 600 dalle notizie in nostro possesso, molti dei quali perfettamente integrati)

Gli episodi accennati sollecitano una serie di domande che ogni cittadino si è posto e si sta ponendo in queste ore: i migranti presenti sono tutti censiti? Tra di loro ci sono elementi che hanno avuto già precedenti penali? Le Forze dell’Ordine vigilano su queste persone? Sono domande che necessitano di risposte chiare, reali, alle quali le Istituzioni non possono sottrarsi.

Novoli è una comunità accogliente, disponibile all’integrazione, come dimostrano i tanti immigrati ben integrati, ma l’integrazione passa attraverso il rispetto delle regole, la tutela della sicurezza, l’ordine; in questo momento Novoli ha bisogno di ordine, onde evitare il ripetersi di situazioni critiche che destabilizzino il paese, diffondendo un clima di paura e intolleranza.

Che fare, dunque? Quello che auspichiamo è innanzitutto la presenza di maggiori controlli, sia diurni che notturni, da parte delle Forze dell’Ordine. Ma questo non è sufficiente. È necessario che i cittadini segnalino alle autorità eventuali problemi, mettendo da parte la tentazione di farsi giustizia da sé (non sarebbe giustizia e alimenterebbe soltanto un odio che non appartiene alla cultura novolese). È necessario far comprendere agli stranieri che il rispetto dell’ordine e delle regole è fondamentale per la sicurezza di tutti, chi vuole sottrarsi venga cacciato via senza se e senza ma e chi ritiene che questo sia un comportamento poco ospitale vada via insieme a loro e liberi lo spazio per altri stranieri ben graditi. Ospitali sì, mazziati no.