Novoli: fare o non fare, è questo il problema?

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Il punto di vista

Piazza Regina MargheritaIl bel paese è Novoli, lì dove comunque si chiacchiera, quel posto in cui prima si grida “contro”, per anni, alla politica del “non fare”, poi si racconta di una Festa paesana come unico momento d’impegno da parte dell’Amministrazione Comunale, e di un paese che rischia di morire scivolando nell’apatia; si sa, in piazza e nei bar, è normale dubitare di tutto e di tutti, essere giudici, difensori e carnefici. È nella natura umana sguinzagliare i pensieri e mandarli a mordere negli anfratti dei dubbi. Ci sta, è così, è la vita. Abbiamo il bisogno continuo formulare “critiche costruttive”; già costruttive è il termine che comunque posponiamo ad ogni mina antiuomo che lasciamo nel territorio… ma ci sta anche questo. Quello che fa specie è come si riesca a chiacchierare o criticare (in maniera costruttiva, almeno così dicono) anche sulla politica del fare.

Noi di Paisemiu.com abbiamo posto l’accento su tanti nei del territorio: si pensi alle discariche a cielo aperto ed alle carcasse dei cani ritrovate nelle campagne poco distanti dal centro abitato. E, con la stessa attenzione, abbiamo parlato dell’impegno della Polizia Municipale che, con l’avvento del Tenente Raffaele Paladini, uomo di spessore e dalle idee innovative, ha dato il via ad un nuovo modo di prevenzione e controllo del territorio.

Nell’interesse dell’incolumità pubblica, proprio ieri è stato ripristinato il funzionamento dell’impianto semaforico posto all’intersezione delle vie Marche e Lucania (luogo di numerosissimi sinistri stradali, l’ultimo proprio l’otto settembre, per l’appunto, dove sono state coinvolte due autovetture senza, fortunatamente, gravi conseguenze per i conducenti). Sullo stesso incrocio, questa mattina, si è provveduto all’immediato rifacimento della segnaletica orizzontale.

È questa la politica del fare … ci sembra ovvio, ma non è per tutti così; nel 2013 bisogna fare i conti, oltre che con le piazze di paese, anche con le piazze virtuali, quell’Agorà multiforme rappresentata dai social network. Sono in molti a dubitare, chiedere e sputare sentenze.
La domanda principale è: da dove siano stati tirati fuori i soldi, visto che le casse comunali sono in difficoltà e colorate di rosso ?
La risposta è semplice: a pagare sono sempre i cittadini con il gettito delle tasse, ma è un bene se quei soldi sono spesi subito per quella “normalità” che è mancata per tanto tempo. Ed è inutile ripetere che quanto è stato compiuto, trattasi di ordinaria amministrazione e che, pertanto, non meritevole di applausi.

Noi battiamo le mani e lo facciamo di fronte “all’abitudine” della politica del fare che per anni era stata perduta.

Nei prossimi giorni torneremo a visitare il luogo dove sono state rinvenute le carcasse dei cani morti ammazzati… vi terremo informati.

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