Dar figli alla Patria: credere, obbedire, procreare

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fertilityday2016Il Fertility Day, promosso da Beatrice Lorenzin, ministro della Salute già nel governo Letta ed ora in quello capitanato da Matteo Renzi, si svolgerà il prossimo 22 settembre. La notizia dell’evento, però, ha indignato la maggior parte delle donne (ed anche degli uomini colpevolmente ignorati) che si sentono ingiustamente attaccate da slogan che si potrebbero definire ridicoli se non fossero spiccatamente offensivi ed inappropriati  verso chi non può o non vuole avere figli.

Promuovere una siffatta campagna pubblicitaria per “Dar figli alla Patria” ha più il sapore di antico ventennio ( … se il giorno preposto non fosse in inglese sarebbe ancora meglio) che di difesa alla fertilità; certo sarebbe stato più utile puntare l’attenzione verso le vere cause della denatalità legate, la maggior parte delle volte, alla mancanza di lavoro e Welfare. 

Il Ministro afferma di aver centrato l’obiettivo di accendere i riflettori sul problema e se tutto ciò potrà essere un incentivo per risolvere i problemi e rivedere le regole non scritte del mondo del lavoro che discrimina e non aiuta le donne nel ruolo di madri sarà cosa “buona e giusta”.

Io, madre di cinque figli, ho scelto di metterli al mondo non certo dettata da amor patrio verso uno Stato che non ha mai aiutato né me né mio marito a sostenere la nostra gravosa famiglia.